Ogni tipo di tosse ha il suo rimedio: i consigli giusti

21 novembre 2016 ore 14:55, Americo Mascarucci
Sottovalutare la tosse potrebbe rivelarsi molto pericoloso, così come è opportuno saper distinguere i differenti tipi di tosse.
Innanzitutto cos'è la tosse?
In ambito medico la tiosse è definita "un'energica contrazione inspiratoria, cui segue una rapida espirazione, con chiusura della rima glottidea, seguita da una riapertura della stessa con genesi di una vibrazione sonora, a cui si accompagna un innalzamento del palato molle, occludente il nasofaringe". 
Essa si verifica normalmente per liberare le vie aeree da un accumulo di muco, dalla presenza di bolo alimentare che non prenda la via dell'esofago o dalla presenza di sostanze irritanti per la mucosa. 
La tosse può essere un segno di infezioni del condotto respiratorio come il raffreddore comune, la polmonite, la pertosse e la tubercolosi. . La tosse può anche aggravarsi in un acuto inasprimento della broncopneumopatia cronica ostruttiva. 
Se persiste per diverse settimane o se è insolitamente produttiva (porta ad espellere molto muco) o con tracce di sangue, può indicare una condizione di base che richiede una certa attenzione medica. 
La tosse raramente richiede delle cure d’emergenza. 

Ogni tipo di tosse ha il suo rimedio: i consigli giusti
Assosalute, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione insegna a riconoscere i vari tipi di tosse e come prevenirla. 
Se la tosse è secca l’obiettivo sarà attenuare il sintomo e la sensazione di disagio, soprattutto di notte. Possono essere utilizzati i farmaci sedativi della tosse con funzione antinfiammatoria delle prime vie aeree (ad esempio pipazetato, destrometorfano, cloperastina, butamirato, levodropropizina, oxolamina anche in associazione) – suggerisce Assosalute – che riducono la sensibilità del centro della tosse alle stimolazioni inviate dalla mucosa infiammata di laringe e trachea.
Se invece la tosse è grassa è meglio utilizzare 2 categorie di medicinali: gli espettoranti che rendono il catarro più fluido (ad esempio guaifenesina, dropropizina, menglitato in associazione e sulfoguaiacolo) e i mucolitici che lo fanno meno consistente (come acetilcisteina, ambroxolo, bromexina, carbocisteina e sobrerolo).

Come prevenire la tosse?Ecco cinque buoni utili consigli. 

1) Prestare attenzione agli ambienti eccessivamente secchi, specie in inverno quando il riscaldamento può ‘asciugare’ troppo l’ambiente facilitando l’irritazione delle vie respiratorie;
2) Mantenere il giusto livello di umidità ambientale, con umidificatori se l’aria è troppo secca o anche solo appoggiando salviette umide sui termosifoni. Inoltre, in caso di tosse grassa l’ambiente umido aiuta a produrre un muco più facilmente eliminabile;
3) Con l’irrigidirsi delle temperature è sempre bene non prendere freddo e coprire, oltre alla gola, anche il naso;
4) In caso di tosse grassa, è consigliabile consumare frequentemente bevande calde come tè e brodo, per favorire una riduzione dell’irritazione delle prime vie respiratorie e rendere più fluido il muco;
5) Soprattutto se la tosse è produttiva, si consiglia di dormire a pancia in giù per evitare che il catarro si accumuli in prossimità della laringe, creando così un colpo di tosse che disturberebbe il sonno.

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