Treno deraglia in India: 142 vittime ma si temono passeggeri senza biglietto

21 novembre 2016 ore 15:04, Luca Lippi
Dopo il deragliamento di ieri in India, le notizie si susseguono senza soluzione di continuità. Il bilancio dei morti sale a 142, quello dei feriti supera i 200.
I soccorritori continuano senza sosta a tagliare lamiere a freddo nella speranza di trovare ancora qualcuno vivo. L’incidente è avvenuto nel distretto di Kampur Dehat in Uttar Pradesh, molte persone, vive o morte, sono ancora intrappolate fra le lamiere dei 14 vagoni deragliati in modo violento, forse per la rottura di un tratto dei binari.
Simili incidenti sono frequenti in India, spesso dovuti a errori umani o vetustà del materiale ferroviario.
Il premier indiano Narendra Modi ha annunciato che i familiari delle vittime riceveranno 200.000 rupie (circa 2.770 euro), mentre ai feriti gravi andranno 50.000 rupie (circa 700 euro). Somme queste che si aggiungono a qualsiasi eventuale risarcimento o aiuto da parte delle ferrovie.
La sciagura potrebbe essere stata causata da una rottura dei binari, scrive il Times of India citando fonti locali. L'alto bilancio di vittime secondo le stesse fonti potrebbe essere stato aggravato dalla mancanza su quella linea di carrozze moderne e dotate di sistemi di sicurezza che rendono più difficile il ribaltamento in caso di incidenti e ammortizzano meglio gli impatti. Manca comunque fino a questo momento una presa di posizione ufficiale sulle cause ed è stata aperta un'inchiesta.
Il deragliamento avvenuto ieri è l'incidente ferroviario più grave in India dal 2010, e le autorità preposte stanno cercando intanto di accertare la ragione per cui 14 vagoni del treno (quello della rottura dei binari è solo una supposizione al momento).
Dell’ultima ora la notizia che la polizia sul luogo dell'incidente ha fatto sapere che le squadre di soccorso hanno ormai concluso la loro ricerca dei corpi sepolti sotto le lamiere delle 14 carrozze del treno, deragliato nelle prime ore del mattino, mentre gli oltre 500 passeggeri a bordo dormivano.
"Le operazioni di soccorso sono finite. Non ci aspettiamo di trovare altri corpi", ha detto Ahmed Zaki, l'ispettore generale della polizia di Kanpur, a circa 65 chilometri da Pukhrayan, il luogo dello schianto.
Il sistema ferroviario in gran parte risalente al periodo coloniale, trasporta ogni giorno circa 23 milioni di persone. Ma è vecchio, obsoleto e manca la manutenzione. Gli incidenti ferroviari sono molto comuni. 
L'incidente è un duro monito per il primo ministro Narendra Modi che aveva promesso di trasformare le ferrovie in un sistema efficiente e sicuro, come si addice a un potere economico come l'India.
Modi ha avviato una serie di investimenti record e ha annunciato una nuova linea ad alta velocità, finanziata dal Giappone. Ma ancora pochi progressi sono stati fatti.

Treno deraglia in India: 142 vittime ma si temono passeggeri senza biglietto
 
Nella sostanza dalle dichiarazioni si deduce che le ricerche non possono affatto essere concluse. Sui numeri reali della tragedia si ingaggia un nuovo conteggio, in sostanza il bilancio è destinato a salire e sarà molto difficile identificare tutte le persone, in particolare quando i corpi presentano gravi mutilazioni.
Ha reso noto il capo della polizia distrettuale Zaki Ahmad: "Al momento non siamo in grado di fornire un dato esatto per quanto riguarda i feriti. I soccorsi sono ancora in corso", il recupero dei morti si rivela molto difficile come spiega un agente incaricato delle operazioni di soccorso: "Abbiamo giù recuperato sette cadaveri da questo vagone ma crediamo che ce ne siano almeno altri due all'interno, forse anche di più, forse cinque. Non possiamo avere certezze sino a quanto non saremo entrati all'interno".
Si ritiene che oltre 2mila passeggeri si trovassero sul convoglio al momento dell'incidente. Molti viaggiavano senza biglietto e questo rende ulteriormente difficile una stima accurata delle vittime.

autore / Luca Lippi
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