De Carli su La Croce Quotidiano: "Dopo la festa ora lavoriamo per rafforzare il Pdf”

21 novembre 2016 ore 15:08, Micaela Del Monte
Si è svolta ieri a Bologna la prima festa nazionale del Quotidiano La Croce, per sapere come si è svolta e com'è andata la giornata IntelligoNews ha contattato Mirko De Carli responsabile de ‘Il Popolo della Famiglia’ del capoluogo emiliano, già candidato sindaco. 

 Allora De Carli, com’è andata la prima festa del quotidiano La Croce e del Pdf? 

"E' stata una festa che ha decisamente superato le nostre aspettative. In tutto l'arco della giornata (che è cominciata alle 10:30 ed è terminata alle 20) c'è stata un'affluenza continua di persone, ne abbiamo contate circa 400 che si sono alternate nelle varie fasi dell'incontro. Abbiamo avuto un grandissimo riscontro e abbiamo raccolto moltissime adesioni da tutte le parti d'Italia, dal nord fino alla Sicilia. Insomma è stato un grande momento popolare dove sono stati protagonisti territori, militanti del popolo della famiglia, scrittori e lettori de La Croce Quotidiano, ma anche tanti semplici cittadini che, leggendo La Croce, ascoltando le trasmissioni del Popolo della Famiglia Tv, seguendo Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e noi altri dirigenti del movimento, hanno deciso di prendersi una domenica per la famiglia venendo con i bambini, visto anche il servizio di babysitteraggio". 

De Carli su La Croce Quotidiano: 'Dopo la festa ora lavoriamo per rafforzare il Pdf”
Ora quali sono i progetti per il futuro? 

"Questo è stato il primo raduno dopo il voto di giugno. E' stato quindi un momento che ha permesso di riunire le tante persone che avevano deciso di contribuire al progetto de La Croce Quotidiano e avevano aderito al Pdf. L'obiettivo successivo è quello di ripartire con una radicalizzazione maggiore del Popolo della Famiglia, e già da oggi ci stiamo muovendo in giro per l'Italia a costruire gruppi locali in tante città. A gennaio poi convocherò una riunione dei circoli La Croce per cercare di rilanciare e riorganizzare l’assemblea nazionale in modo che possa diventare una fucina di contenuti e di raccolta di informazione dai territori, non solo per scrivere articoli sul quotidiano, ma anche per dare spunti sull’iniziativa politica del Popolo della Famiglia"

Una curiosità, come mai erano presenti i Carabinieri all’evento? 

"Il clima in città è sempre teso, l’ultima è stata una campagna elettorale tosta e quindi ogni volta che organizziamo un’iniziativa pubblica dove siamo presenti Adinolfi, Amato ed io la Digos e le Forze dell’ordine si mobilitano. Diciamo anche che in questo momento il mondo LGBT è un po’ in subbuglio a Bologna perché c’è stata una diatriba politica sulla riassegnazione del Cassero, che è la loro sede storica in centro città. Noi naturalmente siamo per la non riassegnazione e per la predisposizione di un bando regolare, aperto a tutti e soprattutto democratico. Quindi il clima è sempre rovente da queste parti. Per fortuna comunque non c’è stato alcun problema ed è stato davvero un piacere far passare a queste famiglie un pomeriggio senza alcun tipo di difficoltà".
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