Referendum, Fraccaro (M5s): "Beppe ha ragione. Perché è il più grande regalo alla casta"

21 novembre 2016 ore 16:46, Andrea De Angelis
Renzi si affronta in televisione con Landini, intanto Grillo alza i toni e parla del "Fronte del Sì" come del "serial killer dei nostri figli". Mancano ormai meno di due settimane al referendum costituzionale e in vista del voto del 4 dicembre la campagna referendaria si accende. IntelligoNews ha intervistato Riccardo Fraccaro, deputato del Movimento 5 Stelle e fermo sostenitore del No...

In Italia c'è chi come voi dice a Matteo Renzi di rappresentare la casta, mentre in Europa addirittura qualcuno gli dà l'etichetta di populista. Il Presidente del Consiglio oggi rappresenta davvero la casta?
"Questa riforma costituzionale è il più grande regalo alla casta nella storia del nostro Paese. Dare l'immunità anche ai consiglieri regionali e ai sindaci significa trasferire lo strumento che fino ad oggi la casta ha utilizzato per tutelare il livello parlamentare anche ai livelli fino ad ora scoperti, ovvero quello comunale e regionale. Il livello più indagato ed inquisito d'Italia, il più corrotto secondo le indagini giudiziarie. Speriamo che gli italiani blocchino questo regalo, che non si facciano convincere dagli strumenti propagandistici di Renzi". 

Referendum, Fraccaro (M5s): 'Beppe ha ragione. Perché è il più grande regalo alla casta'
A cosa si riferisce?

"Alla riduzione del numero dei senatori. Sono specchietti per le allodole, del resto questa è la tecnica utilizzata da Renzi per tutte le riforme fino ad oggi portate avanti. Dal Jobs Act, nome inglese per renderlo più allettante dal punto di vista mediatico, fino agli 80 euro utili a ottenere una schiacciante vittoria alle elezioni europee, salvo poi abolire l'articolo 18. Sono riforme quelle renziane che utilizzano delle mancette per nascondere il vero contenuto, che toglie i diritti. Per sempre. Parlando di riforma costituzionale stiamo discutendo del livello legislativo possibile più alto, quindi non stiamo togliendo diritti non solo a noi, ma anche alle future generazioni". 

A tal proposito Grillo ha definito il fronte del Sì come il "serial killer dei nostri figli". Non è un'espressione troppo forte, non si rischia cioè di prestare il fianco a chi come Renzi si presenta sempre come diverso da voi?
"Questa riforma ha la cosiddetta clausola di supremazia, chiamata così anche dai tecnici. Cioè dà la supremazia al potere esecutivo a Roma di decidere sul territorio. Come gestire l'energia a livello locale, costruire o meno un inceneritore, dove far passare una strada, un oleodotto o gasdotto. Decide sulla ricchezza principale del nostro Paese che è il territorio, la sua bellezza e la sua sostenibilità. Oggi il futuro positivo per i nostri figli è un futuro sostenibile. Questa riforma dà il potere supremo al Governo di impedire un futuro sostenibile per i nostri figli". 

Quindi l'espressione è adatta?
"L'espressione di Beppe (Grillo, ndr) è molto forte, ma perché grave è la riforma costituzionale. Noi non ci dobbiamo preoccupare se l'espressione è forte o meno, ma se corrisponde al contenuto della riforma. E purtroppo corrisponde". 

Se vince il No cosa farete il giorno dopo e cosa dovrebbe fare Renzi?
"Noi il giorno dopo saremo sempre gli stessi, quelli che vogliono mandare a casa questi partiti che stanno rovinando il futuro delle prossime generazioni e hanno già distrutto il presente dei cittadini italiani. Cosa dovrebbe fare un premier corretto e onesto? Mantenere le promesse, cosa che è mancata negli ultimi trenta, quarant'anni e che quindi credo non farà. Noi chiederemo che vengano mantenute le promesse, se non succederà diremo agli italiani di cambiare completamente con le elezioni, di dare una nuova chanche ai loro figli, di costruire un mondo che non sia quello del Pd. Un futuro cioè non fatto di inceneritori e termovalorizzatori, di Jobs Act e mancette...".


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