Campagna pro vaccino, sindaci si iniettano antinfluenzale

21 novembre 2016 ore 22:29, Americo Mascarucci
Successo dell'iniziativa promossa dall'Ulss 10 del Veneto  undici primi cittadini provenienti dal Veneto orientale in campo per sensibilizzare alla vaccinazione i propri concittadini.
Gli undici sindaci si sono radunati nella sede del dipartimento di prevenzione, dove il direttore e il personale del servizio igiene pubblica li hanno vaccinati in blocco.
Tra i partecipanti il sindaco Luciano Striuli di Caorle, Andrea Cereser di San Donà di Piave, Giannino Geretto di Torre di Mosto, Silvia Susanna di Musile di Piave, Roberto Rugolotto per Jesolo, Alda Toffolon di Annone Veneto, Matteo Cappelletto di San Stino di Livenza, Mirko Marin di Ceggia, Massimo Sensini per Fossalta di Piave, l’assessore Valentina Doretto per Eraclea, Alessandro Nardese per Noventa di Piave e in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci per quanto riguarda la sanità. Presente anche il direttore del Sociale e della Funzione Territoriale dell’Ulss 10, Mauro Filippi.  
"Vaccinarsi - ricorda l'Ulss 10 - è un segnale di tutela della propria salute e di rispetto nei confronti di chi ci è vicino, dato che può essere contagiato a sua volta. L’influenza può avere inoltre esiti anche mortali nel caso persone 'deboli' o anziani con patologie croniche".
La campagna di vaccinazione ha preso le mosse anche nel Lazio dove tra le novità di quest’anno c’è l’uso più esteso della vaccinazione quadrivalente, che favorirà una maggiore protezione garantendo un’efficace corrispondenza tra gli antigeni virali, due appartenenti ai sottotipi del virus A e due del virus B, contenuti nel vaccino stesso e i virus influenzali circolanti quest’anno.

Campagna pro vaccino, sindaci si iniettano antinfluenzale
Rispettare i tempi di vaccinazione è quanto mai importante per allontanare il rischio di prendere l’influenza. Il vaccino antinfluenzale va infatti eseguito tra novembre e dicembre poiché inizia a proteggerci dopo circa due settimane dal suo innocuo.
I vaccini si distinguono in trivalente e quadrivalente. 
Il primo contiene due virus di Tipo A ovvero l’H1N1 e l’H3N2 ed un virus di tipo B ed il quadrivalente, invece, da due virus di tipo A ovvero l’H1N1 e H3N2 e due virus di tipo B. Il vaccino quadrivalente è quello più indicato per gli adulti e i bimbi dai tre anni in su in quanto i virus di tipo B sono quelli più aggressivi per i giovani.
Il vaccino induce lo sviluppo di anticorpi soltanto dopo due settimane dalla somministrazione e che i bambini che hanno meno di nove anni dovrebbero vaccinarsi almeno due volte. 
Gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale sono minimi e di breve durata. I sintomi solitamente sono la febbre bassa, dolori articolari e rossore o gonfiore nel punto in cui è avvenuta l’iniezione. Raramente, invece, possono manifestarsi reazioni allergiche. 
Le categorie che dovrebbero vaccinarsi ovvero quelle a rischio, secondo il Ministero della Salute, sono come sempre i soggetti con un’età superiore ai 65 anni, i piccoli con età superiore a sei mesi e coloro che sono affetti da patologie croniche come le malattie renali o quelle dell’apparato cardio-circolatorio. 



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