Partito della Nazione, Fraccaro (M5S): "Vi spiego la regia di Renzi-Berlusconi. Dal caso Storace ai clandestini: le nostre lotte"

21 ottobre 2014 ore 18:01, Marta Moriconi
Partito della Nazione, Fraccaro (M5S): 'Vi spiego la regia di Renzi-Berlusconi. Dal caso Storace ai clandestini: le nostre lotte'
Riccardo Fraccaro è stato il primo a parlare con noi del progetto di Renzi di costruire un Partito della Nazione "ricattando tutti gli altri parlamentari e i piccoli partiti in particolare" dice a IntelligoNews oggi. Per lui si tratta del tentativo "di ricostruire in versione moderna la democrazia cristiana" accettando anche il voto "dei nostri scarti". Riprendiamo quel discorso allora e facciamo un passo avanti nell'attualità politica. Dal caso Storace al no ai clandestini di Grillo, il deputato del Movimento 5 Stelle si esprime molto nettamente, rifiutando facili polemiche ma tenendo botta alle accuse degli avversari politici. Renzi ha lanciato il Partito della Nazione. Con lei parlammo di questo suo progetto sulla nostra terrazza in un’intervista video. Ora che è emerso l’obiettivo e dà ragione alle nostre riflessioni, cosa ne pensa? E dell’appello ai transfughi che mira anche ad un’erosione del M5S? «E’ dall’inizio della legislatura che denunciamo il tentativo di ricostruire in versione moderna la democrazia cristiana. L’aveva fatto prima Letta e ora, con maggiore impegno, lo sta facendo Renzi. Il problema è che non si tratta una trasformazione per induzione, per convinzione, ma per costrizione; cioè sta ricattando tutti gli altri parlamentari e i piccoli partiti in particolare. Se guardiamo alla legge elettorale che sta tentando di portare in porto, sostanzialmente, eliminando il voto di preferenza i parlamentari temono di non essere rieletti se non voluti da Renzi (che è presidente del consiglio e segretario del partito di maggioranza che probabilmente prenderà anche il premio di maggioranza) oppure da Berlusconi... che è la stessa cosa. Sta costruendo questo partito ponendo sotto ricatto continuo le forze politiche. A Renzi non interessa il contenuto ma il contenitore, sta accettando il voto anche dei fuoriusciti del M5S, dei nostri scarti che non appoggiano più il progetto per cui erano stati eletti. A Matteo non interessa infatti il progetto di Paese, che tanto non ha, ma come fece Berlusconi si concentra sul voto, e gli interessa quindi anche il "voto di scambio"». A proposito di Berlusconi, il partito degli italiani era un suo pallino… «Renzi sta realizzando il programma elettorale di Berlusconi. Domenica lo abbiamo visto addirittura prendersi le tv di Berlusconi con Barbara D’Urso e in cambio Silvio sta ottenendo le garanzie che ha sempre voluto, penso al conflitto di interessi, le televisioni, le proprie aziende…».
Partito della Nazione, Fraccaro (M5S): 'Vi spiego la regia di Renzi-Berlusconi. Dal caso Storace ai clandestini: le nostre lotte'
Partito della Nazione, Fraccaro (M5S): 'Vi spiego la regia di Renzi-Berlusconi. Dal caso Storace ai clandestini: le nostre lotte'
Caso Storace. Oggi potrebbe essere condannato per vilipendio al Capo dello Stato rischiando di diventare un nuovo Guareschi. Qual è la sua riflessione? «Al di là  del singolo caso di Storace, noi abbiamo già depositato una proposta di legge sia alla Camera che al Senato che vuole abolire questa norma. Parliamo infatti di una del codice Rocco, quindi fascista, che voleva proteggere il re e Mussolini, e credo che oggi sia anacronistica, illiberale, immunità papali e assolute in uno Stato democratico non hanno senso. Oggi chi lede il prestigio del Presidente della Repubblica rischia più anni di chi commette una frode fiscale o un falso in bilancio. Stiamo parlando di norme che lo stesso Presidente della Repubblica disse di non volere e di essere disponibile ad eliminare. Dovrebbe essere fatto un passo avanti per chiudere la vicenda». Sull’immigrazione il M5S è stato accusato di trasformismo. Dopo la svolta no euro, il no ai clandestini. E' così? «Primo: i clandestini. E’ una posizione di buon senso riconoscere che un clandestino è una persona che illegalmente risiede nel nostro territorio. La cosa migliore da fare è stipulare rapporti con i Paesi limitrofi, procedere all'identificazione del soggetto e rimandarlo nel Paese d’origine. Altra cosa sono i profughi che vengono da situazioni di guerra o di carestia che vanno, per diritto internazionale e giustamente, aiutati e accolti. Il problema è il trattato di Dublino, firmato non da noi ma dal centrodestra: grazie a questo quando un clandestino arriva in Italia non si può muovere. Noi diciamo: deve essere possibile che questi profughi possano circolare in tutta l’Ue. L’Italia è il ponte verso l’Europa di tutto il nord Africa, ma se siamo in Europa, visto che ci chiedono anche degli enormi sacrifici, tutti devono collaborare per affrontare un’emergenza, aggravata oggi dalle guerre. Ed è una richiesta di buon senso quella di fare un esame medico a chi arriva in Italia, vale per tutelare la salute di chi arriva in Italia e degli italiani. Non c’è alcuna forma di razzismo ma la volontà di aiutare tutti». E neanche il no euro è una svolta di Grillo? «E’ sconcertante la critica di incoerenza che ci hanno mosso. Abbiamo enunciato in campagna elettorale per le Europee  i nostri 7 punti fondamentali per poter uscire dalla crisi: tra questi l’abolizione del fiscal compact, gli eurobond, abbiamo chiesto finanziamenti per l’allevamento e l’agricoltura interna ai singoli Paesi. Beh, tutto questo non ce lo hanno dato. sono state bocciate anche le mozioni sul fiscal compact! E la Lega che adesso ci accusa di trasformismo ha votato astenendosi. Di fronte a questa impossibilità di cambiare, come promesso per le Europee, ora restituiamo la parola agli italiani. Noi siamo entrati nell’euro senza che nessuno chiedesse agli italiani se volessero entrarvi e acquisire una moneta che non è stampata da una banca centrale pubblica controllata dai partiti e e dai cittadini. E’ stampata da una banca centrale europea controllata dai privati, dalla Bundesbank. Questa è dittatura. Vogliamo un dibattito serio sulle conseguenze del rimanere o meno nell’euro, gli italiani dovranno decidere e ogni forza politica si esprimerà a favore o contro. Se abbiamo un’informazione decente che ci permette un dibattito serio è un modo per restituire agli italiani la libertà, la dignità e la sovranità agli italiani».
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