Facebook vi avvisa se spiati dal governo: marketing dopo le polemiche sulla privacy?

21 ottobre 2015, Adriano Scianca
Facebook vi avvisa se spiati dal governo: marketing dopo le polemiche sulla privacy?
Facebook cerca di rifarsi il look e da principale indiziato per la fine della privacy, ora decide di farsene garante. Alex Stamos, responsabile della sicurezza del social network, ha annunciato che a partire dallo scorso venerdì la piattaforma ha iniziato ad avvisare gli utenti "nel caso in cui abbiamo sospetti che un attacco possa essere in qualche modo legato a un governo. Lo facciamo perché questo tipo di attacchi tende a essere più raffinato e pericoloso di altri e vogliamo che chi ne è colpito prenda le precauzioni necessarie per proteggere il proprio profilo". 

Ovviamente il social network non ammette alcuna responsabilità: quando arriveranno questi avvisi sarà l'utente ad essere stato infettato da un malware, non Facebook che ha dei bug. 

Una rinnovata attenzione alla sicurezza o puro marketing? Difficile saperlo. Di sicuro la storia del sito è ricca di episodi controversi in materia di sicurezza e privacy. 

Qualche anno fa due studenti del Massachusetts Institute of Technology riuscirono a scaricare più di 70.000 profili di Facebook utilizzando uno shell script automatico. Nel maggio del 2008 un programma della BBC, Click, mostrò che era possibile sottrarre i dati personali di un utente e dei suoi amici con delle applicazioni malware. 

Nel settembre 2010 su Facebook, dopo uno studio effettuato nei laboratori di sicurezza di AVG Technologies, sono state riscontrate circa 11.000 pagine infette che mettono a rischio gli utenti, esposti soprattutto al furto di identità. 

Sotto accusa anche l'opzione di riconoscimento facciale delle immagini pubblicate dagli utenti, e addirittura una funzione sperimentale che consente il riconoscimento anche di spalle. Recentemente, poi, una sentenza europea ha riconosciuto che Facebook minaccia la privacy dei cittadini europei negli Stati Uniti.
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