Prima le auto prive di conducente, ora gli articoli senza giornalista grazie a Wordsmith

21 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Prima le auto prive di conducente, ora gli articoli senza giornalista grazie a Wordsmith
Ci sono rivoluzioni che hanno segnato la storia dell'uomo. Basti pensare a quella industriale, studiata sui libri di scuola, così come la francese. Poi c'è la rivoluzione tecnologica che, come scrivono i più, ha "abbattuto le barriere della conoscenza". 
Rivoluzioni e ribellioni, complementari ma diverse. Così viene in mente la diatriba tra Uber e tassisti per capire chi e come deve gestire il mercato del trasporto automobilistico. Venendo poi al giornalismo come celare la frattura provocata dal digitale tra professionisti della carta stampata e colleghi abili a destreggiarsi sulla rete. Il tempo, galantuomo, renderà giustizia. Almeno si spera. 

Il rischio che tali frizioni vengano messe a tacere dalla tecnologia è però reale. Così quanto annunciato lo scorso mese da Paolo Santi deve far riflettere. Il ricercatore del Cnr, che al Senseable City Lab del Mit di Boston coordina i progetti sulla mobilità incrociando tecnologie digitali, big data e sistemi di trasporto, ha detto in estrema sintesi che il futuro della mobilità su quattro ruote sarà delle automobili senza conducente. 
Sarà un processo graduale: serviranno 5 anni per affinare le tecnologie e poi passare alla produzione di massa. "Si partirà con un decina di auto, all’inizio ci saranno dei conducenti/tutor che affiancheranno i passeggeri per superare la diffidenza iniziale di un’auto che si guida da sola. Nasceranno Ztl dedicate e si realizzeranno i primi semafori intelligenti", ha detto lo studioso italiano. 

Prima le auto prive di conducente, ora gli articoli senza giornalista grazie a Wordsmith
Dal trasporto all'informazione
. Automated Insights è una tecnologia che genera automaticamente contenuti scritti e personalizzabili, a partire dai dati. Il software è utilizzato da tempo da aziende come Associated Press e Yahoo! per autogenerare report finanziari e articoli di sport.
La novità odierna della compagnia fa discutere e lascia sorpresi molti, anche se a ben vedere l'annuncio poteva essere facilmente previsto. Una naturale evoluzione, per intenderci. La cui portata però non è ancora ben chiara.
Il lancio di Wordsmith Beta, infatti, è sostanzialmente una versione aperta al pubblico del software. Sarà sufficiente richiedere l'accesso alla piattaforma per sperimentare l'autogenerazione di articoli e report. Attenzione: per ora si tratta solo di un test, ma per poco visto che la versione definitiva sarà lanciata a gennaio e sarà completamente libera (senza richiesta di accesso). 

La domanda è una sola: siamo dinanzi all'inizio della fine del lavoro giornalistico? Ci piace rispondere con quel "cogito ergo sum" che difende, da sempre, il primato dell'uomo. Ieri sulla natura, oggi sulla macchina. A patto che il limite non venga oltrepassato dallo stesso essere umano...



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