Pensionato uccide ladro, Borghezio (Lega): "Noi per il diritto all’autodifesa e alle ronde"

21 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Pensionato uccide ladro, Borghezio (Lega): 'Noi per il diritto all’autodifesa e alle ronde'
“Nessun buonismo di Stato può mettere il naso sull’incolumità delle persone e dei loro beni. Ormai tutti siamo nel mirino, non più solo commercianti e imprenditori”. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, sta dalla parte del pensionato che ha ucciso il ladro in casa, così come il suo partito si è schierato qualche mese fa con Graziano Stacchio, il benzinaio che nel tentativo di sventare una rapina a una gioielleria ha sparato e ucciso un malvivente. A Intelligonews spiega perché la Lega sostiene “il diritto all’autodifesa” e sul versante della sicurezza avanza una proposta. 

Il pensionato che trova in casa un ladro, gli spara e lo uccide, per voi è un nuovo caso Stacchio?

«Ormai sta diventando il caso di qualunque cittadino italiano; non è solo e non più il commerciante o l’imprenditore orafo, ma è anche il pensionato, la persona anziana che da un giorno all’altro si vede piombare in casa due tizi strani, magari a volto coperto, di notte, non sa se sono armati o no e giustamente, se può, fa di tutto per difendersi, fino a essere lui a sparare per primo evitando così che non sia lui il primo a cui fare il funerale. Noi non possiamo che essere ogni giorno di più dalla parte del cittadini che difende la propria incolumità e i propri beni: su questo, nessun buonismo di Stato può metterci il naso»

Maroni ha annunciato che la Regione Lombardia sosterrà le spese legali per il pensionato. E’ giusto secondo lei il ricorso ai soldi pubblici? 

«Ritengo molto importante che le istituzioni siano vicine ai cittadini e che le Regioni, i Comuni, esprimano concretamente questo sostegno alle persone che non per loro scelta, non per loro iniziativa, si sono trovate nella necessità di difendersi»

Come risponde a chi vi accusa di sostenere, di fatto, la legittimazione di una difesa senza più limiti?

«Non è così, perché i limiti sono quelli fissati dalla legge e dal buon senso. Certamente, non si può imputare alla Lega che sostiene il diritto all’autodifesa, la responsabilità di chi ha reso l’Italia uno dei Paesi più insicuri al mondo dal punto di vista della sicurezza personale dei cittadini. E lo dico anche in riferimento alle note vicende, non ultima delle quali quella del via libera all’ingresso di clandestini e falsi rifugiati»

Le statistiche italiane parlano di un incremento del numero delle armi detenute legalmente dalle persone. Che segnale è secondo lei?  E sul versante sicurezza qual è concretamente la proposta della Lega?

«La Lega propone anzitutto una forte riorganizzazione delle Forze dell’ordine sul piano dell’efficienza e della modernizzazione. Le Forze dell’ordine sono composte da un numero e da una qualità elevata di professionisti ma il punto è che sono male utilizzati e, peggio ancora, incentivati. Dal punto di vista morale ed economico, noi proponiamo una riorganizzazione ed efficientamento delle nostre forze di Polizia»

Ma voi siete anche quelli della “sicurezza fai da te”. Cosa risponde?

«Noi continueremo a sostenere tutte le iniziative, a cominciare dalle ronde. Io ho iniziato da Roma e si tratta di iniziative, modi di agire che sono di sostegno e di stimolo all’intervento delle Forze dell’ordine. Qui non si tratta di andare a fare i giustizieri della notte, bensì di supportare l’attività di controllo del territorio fino a quando la situazione lo consente non oltrepassando certi paletti. Oggi la situazione lo consente, ma non siamo lontani dal limite»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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