Vaccini sì o no, il risultato è più spesa e ancora niente Piano nazionale

21 ottobre 2015, Micaela Del Monte
Vaccini sì o no, il risultato è più spesa e ancora niente Piano nazionale
Il polverone che si è alzato intorno alla questione dei vaccini non accenna a dissolversi e a dimostrare quanto la confusione sia ancora ad alti livelli c'è la decisione di rinviare l'approvazione del piano nazionale dei vaccino al prossimo 5 novembre, quando si terrà la conferenza Stato-Regioni, sempre se non ci saranno sorprese legate a quanto verrà deciso nelle prossime ore sulla Stabilità.

Così dopo la bagarre legata all'incidenza dei vaccini sulla salute dei bambini, l'erronea convinzione (smentita direttamente dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin) che ci sia una correlazione tra questi e l'autismo e la discussione sulla proposta di rendere obbligatorie le vaccinazione per i bambini che frequentano le scuole, sembra che bisognerà aspettare ancora per avere chiarezza. 

Il motivo? Lo sforzo economico e logistico richiesto, alla luce dei nuovi tagli alla sanità voluti dal governo Renzi, per adesso sarebbe giudicato insostenibile. Il Piano vaccinale peserebbe infatti 300 milioni in più rispetto al precedente, che ne valeva circa 200. In totale 500 milioni di euro per assicurare le vaccinazioni alla popolazione. 

Il 18 ottobre il nostro Paese ha ricevuto dall’Oms il cartellino giallo per il calo delle vaccinazioni, dopo il richiamo di gennaio. Per la prima volta le coperture contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B e pertosse sono sotto il 95%, valore minimo previsto dal piano nazionale. “Significa che 3500 bambini in più l’anno non sono vaccinati”, ha denunciato Stefania Salmaso, direttrice del Centro di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità. Quelle contro morbillo, parotite e rosolia sono scese all’86,6%, meno 4% dal 2013.

"La decisione della Conferenza Stato-Regioni di rinviare la trattazione della bozza del nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale ci preoccupa. I Presidenti regionali hanno evidenziato che per finanziare il nuovo Piano sarebbero necessari 300 milioni di euro in più rispetto alla versione attualmente in vigore: noi siamo convinti che serva una strategia vaccinale per ottimizzare gli investimenti di salute. Ci appelliamo quindi a tutti i decisori istituzionali per sbloccare la situazione, eventualmente anche affinché in Parlamento vengano contemplate risorse ad hoc nella Legge di stabilità" ha detto Marco Magheri, direttore di HappyAgeing-Alleanza per l'invecchiamento attivo, che proprio in questi giorni ha lanciato "Vacci, vacci, vacci a vaccinarti" una campagna di comunicazione sociale nazionale per ricordare agli anziani l'importanza delle vaccinazioni.
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