Scoperta sensazionale: al Meyer di Firenze arriva il "detective" indaga-tumori

21 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Scoperta sensazionale: al Meyer di Firenze arriva il 'detective' indaga-tumori
Nuove prospettive nel campo della ricerca per la lotta ai tumori con l’utilizzo di terapie sempre più personalizzate; questa la novità introdotta nel comparto oncologico da "Deparray System" strumento donato all’ospedale Meyer di Firenze dal Gruppo Menarini. 

Questa apparecchiatura innovativa è stata infatti brevettata da due ingegneri italiani che lavorano presso la Silicon Biosystems, azienda del gruppo con sede a San Diego in California. 

In pratica ci si troverebbe di fronte ad un vero e proprio “detective” tecnologicamente avanzato capace di analizzare i meccanismi genetici  estraendo da liquidi organici singole cellule rare circolanti, come appunto le cellule tumorali. 

«Poter affidare questa tecnologia – spiega Lucia Aleotti, presidente del Gruppo Menarini - alle mani esperte dei ricercatori del Meyer è per noi motivo di grande fierezza perché sarà a disposizione dei piccoli pazienti». 

Nel reparto di oncologia del Meyer hanno già individuato  il metodo migliore e più efficace di utilizzare lo strumento che interverrà sia sui tumori ma anche sui meccanismi post trapianto. 
Isolando e selezionando cellule tumorali circolanti si potranno ottenere informazioni importanti per la valutazione e l’eventuale sviluppo della malattia metastatica, indagando appunto sui meccanismi genetici e riscontrando anche le terapie migliori per sconfiggere la malattia su quel determinato paziente. 

Potrà inoltre essere usato nelle operazioni post trapianto analizzando l’eventuale insorgenza di irregolarità nelle difese immunitarie e controllando il corso della malattia. 

Ma non è tutto, perché sempre al Meyer nel dipartimento di neuroscienze, il Deparray andrà a sostenere gli studi sull’epilessia, malformazione cerebrale spesso determinata da alterazioni genetiche. 

Insomma, un’altra valida invenzione che sarà ora al servizio della ricerca con l’obiettivo di rendere la tecnologia sempre più funzionale al benessere dell’individuo per favorire i progressi della scienza nell'azione di contrasto a malattie gravi, dove spesso e volentieri manca la concreta possibilità di regolare i meccanismi genetici. Attraverso questo detective tecnologico, le indagini potrebbero subire finalmente la tanto auspicata svolta. 
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