Crocetta-Tutino, la difesa dei giornalisti: "Quella telefonata esiste, nessun complotto"

21 ottobre 2015, Marta Moriconi
Crocetta-Tutino, la difesa dei giornalisti: 'Quella telefonata esiste, nessun complotto'
"Siamo convinti che la telefonata tra Crocetta e Tutino esista e che la vicenda non nasconda nessun complotto". La difesa dei due giornalisti de L'Espresso, Piero Messina e Maurizio Zoppi, insiste sulla veridicità della notizia diffusa circa una intercettazione tra il governatore e il suo medico dove si sarebbe auspicato che Lucia Borsellino facesse la stessa fine del padre. 

Ma è stata la smentita dalla procura, che ha poi indagato i due giornalisti per diffusione di notizia falsa e per calunnia, ad aver acceso i fari sulla questione. 
Da allora i giornalisti spiegano come tutto sia stato riportato correttamente, non solo. Avrebbero citato come fonte dell'articolo un ufficiale del Nas. Peccato che pare che questo abbia smentito di avere dato l'informazione. 

Intanto la dichiarazione della difesa, i legali oggi hanno preso parte all'incidente probatorio, arriva mentre il gip di Palermo Agostino Gristina ha disposto la perizia parziale sulle intercettazioni tra il medico e il governatore e quindi non l'intero ascolto della conversazione. Il limite alla trascrizione delle conversazioni tra i due è relativo alle intercettazioni "offerte" dalla polizia giudiziaria. 
Nulla da fare quindi per la richiesta della difesa di riascoltare tutte le conversazioni tra i due agli atti della procura.

Intanto i legali insistono: "I giornalisti hanno agito nella consapevolezza di esercitare un vero e proprio dovere di cronaca". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]