Rinviata a giudizio, Barracciu si dimette da sottosegretario alla Cultura

21 ottobre 2015, Andrea De Angelis
"Sono fiduciosa nel percorso della giustizia e affronterò il processo con determinazione e serenità, nella certezza di essere totalmente innocente. Voglio, inoltre, con lo spirito di responsabilità che da sempre mi accompagna, evitare che strumentalizzazioni politiche e mediatiche coinvolgano l'attività del governo e il fondamentale processo di riforma e di cambiamento che sta portando avanti per il bene del Paese. Per questo ritengo doveroso dimettermi dall'incarico di sottosegretario ed avere tutta la libertà e l’autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta".

Così Francesca Barracciu, sottosegretario alla Cultura del governo Renzi, nella nota in cui comunica le sue dimissioni dall'incarico conferitole nell'Esecutivo.
La nota è arrivata poche ore dopo la notizia del rinvio oggi a giudizio della Barracciu in un procedimento dove è imputata per peculato aggravato per l'uso improprio dei fondi ai gruppi del consiglio regionale della Sardegna.
"La notizia del rinvio a giudizio mi colpisce ed amareggia sia dal punto di vista personale, sia da quello dell’impegno e del lavoro che ho profuso in questi anni di politica ed amministrazione e che ho continuato a mantenere anche al governo", si legge ancora nella nota. 

L'ex candidata alla presidenza della Regione Sardegna, già consigliera regionale del Pd, dovrà comparire il prossimo 2 febbraio davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Cagliari. Il gup Lucia Perra ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio per Barracciu formulata dal pm Marco Cocco, titolare della maxinchiesta sulle spese dei fondi destinati ai gruppi del consiglio regionale nelle passate legislature e soppressi in quella in corso.
Il pm le contesta spese di oltre 81mila euro, utilizzati quando sedeva nei banchi dell'assemblea sarda.


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