Che fine ha fatto Bozzoli? Il mistero si infittisce di una "fumata anomala"

21 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Che fine ha fatto Bozzoli? Il mistero si infittisce di una 'fumata anomala'
Si infittisce il giallo di Brescia sulla scomparsa dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli e sulla morte, avvenuta in circostanze misteriose di un suo operaio, Giuseppe Ghirardini. 

Bozzoli è sparito misteriosamente la sera dell’otto ottobre scorso e la stessa sera Ghirardini è stato trovato morto. 

L’ultima ipotesi degli investigatori è a dir poco sconcertante e sembra avvalorare l’ipotesi che l’imprenditore sia stato ucciso. Ma c’è di più; gli inquirenti addirittura ritengono che il corpo di Bozzoli possa essere stato bruciato in una delle fornaci della fonderia.

Ad avvalorare questa ipotesi la testimonianza di un operaio dell’azienda presente in sede la sera stessa della scomparsa del titolare, insieme ad altri due compagni di lavoro, fra cui Ghirardini.
L’uomo ha riferito ai Carabinieri che la sera della scomparsa un impianto dei forni si sarebbe riattivato a seguito di una fumata anomala. 

L’ipotesi investigativa è confermata dal procuratore di Brescia, Tommaso Buonanno, recatosi nella fonderia Bozzoli per un sopralluogo, il quale ha ammesso che le indagini sarebbero giunte ad un’inquietante conclusione: che l’imprenditore non sarebbe mai uscito dalla sua ditta, sarebbe stato ucciso all’interno della fonderia  e il suo corpo carbonizzato in uno dei forni dello stabilimento. 

 I Ris, sono dunque alla ricerca di eventuali tracce del corpo di Bozzoli. A chiedere che si indaghi in quella direzione anche Patrizia Scalvi, avvocato nominato dalla famiglia dell’imprenditore scomparso: “La soluzione del giallo potrebbe venire dall’analisi delle scorie di lavorazione”. 

A tale proposito la famiglia di Bozzoli  ha nominato un nuovo perito. Si tratta di Giovina Marina La Vecchia, ordinario di metallurgia all'Università di Brescia. "Le chiediamo di chiarirci come funziona il forno e se c'è possibilità eventualmente di trovare tracce qualora l'imprenditore sia realmente finito in uno dei forni della ditta" ha spiegato l'avvocato Scalvi.

 Per quanto riguarda invece la misteriosa morte di Gherardini avvenuta la sera stessa della scomparsa, il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato sopra Ponte di Legno. L’operaio aveva con sé due bottigliette entrambe vuote. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza. Saranno i test scientifici sulle bottigliette a stabilire se l’uomo sia deceduto in seguito a morte naturale o se sia stato ucciso. E se fosse stato ucciso, perché? Forse perché aveva visto e aveva capito il perché di quella "fumata anomala"? Insomma, un giallo, nel giallo. 

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