Niente tregua per Aleppo: Russia disponibile ma Nusra minaccia

21 ottobre 2016 ore 9:50, Luca Lippi
È stato comunicato ieri pomeriggio con una nota del inistero della difesa russo, che la pausa umanitaria ad aleppo srà estesa per 24 ore.
Da martedì in realtà sono sospesi i bombardamenti aerei sulla parte orientale di Aleppo, quella controllata dai ribelli siriani. Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha annunciato di avere concordato insieme al regime siriano di Bashar al Assad una sospensione degli attacchi, la decisione è stata presa per permettere l’apertura di corridoi sicuri che potranno essere usati già da ieri dai ribelli e dalla popolazione locale per lasciare Aleppo. Sembra che il passaggio sarà permesso anche ai ribelli affiliati ad al Qaida, che insieme a tutti gli altri verranno portati nella provincia di Idlib, una zona ancora sotto il controllo dei ribelli a poche decine di chilometri a sud ovest di Aleppo.
La sospensione proseguirà fino alla serata di oggi, tuttavia la decsiione non sembra condizionare più di tanto la situazione ad Aleppo, dove continuano ad essere segnalati attacchi nonostante la ‘tregua’.
Il piano in origine prevedeva la preparazione di otto corridoi di uscita nell’area orientale della città, ma stando alle testimonianze raccolte nelle ultime ore in pochi hanno deciso di sfruttarli, temendo per la loro sicurezza e gli attacchi da parte dei ribelli, che hanno respinto la sospensione dei combattimenti.
Russi ed esercito siriano hanno dato la colpa ai ribelli per la situazione, mentre i ribelli hanno detto che la responsabilità per la fallita evacuazione della città è dei loro avversari. 
da Ansa si legge che la Russia accetta di ampliare fino a lunedì le tregue quotidiane ad Aleppo: lo ha detto una fonte Onu responsabile per la Siria oggi a Ginevra. 
La notizia arriva dopo che la cancelliera Angela Merkel, in dichiarazioni rese entrando al vertice Ue di Bruxelles e trasmesse dall'emittente tedesca N24, ha sottolineato che la situazione umanitaria ad Aleppo è "inumana" e ha chiesto che il cessate il fuoco sia "duraturo".  "Spero che noi, come Consiglio europeo, saremo in grado di mettere in chiaro che quello che accade ad Aleppo con sostegno russo è del tutto inumano", ha detto Merkel. "Perciò - ha affermato ancora - si deve lavorare il più rapidamente possibile per ottenere un cessate il fuoco non solo di diverse ore al giorno", seguito "di nuovo da molte ore di bombardamenti, ma un cessate il fuoco duraturo" soprattutto per far giungere "aiuti umanitari".

Niente tregua per Aleppo: Russia disponibile ma Nusra minaccia

La colpa nei disordini della gestione del 'cessate il fuoco' secondo i media russi è dei miliziani appartenenti a Jabhat Fatah al Sham, il gruppo che prima si faceva chiamare Jabhat al Nusra e che era affiliato ad al Qaida, uno dei gruppi militarmente più forti dello schieramento che combatte contro il regime siriano di Bashar al Assad. 
Sono stati accusati di avere organizzato diversi appostamenti per impedire ai civili di lasciare Aleppo. Un testimone ha detto a BBC di non avere avuto notizie di nemmeno una persona che sia riuscita a sfruttare i corridoi umanitari per allontanarsi dalla zona.
Anche l’Onu ha reagito con una certa prudenza all’annuncio del governo russo. 
Jens Laerke, il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha, la sigla in inglese), ha detto che gli aiuti umanitari verranno portati alla popolazione di Aleppo solo quando l’agenzia avrà la rassicurazione di tutte le parti in causa che non verranno attaccati i convogli. I timori nell’Onu non sono infondati, visto com’è finita l’ultima volta. Il 19 settembre scorso, poco dopo che l’esercito di Assad aveva dichiarato finita la precedente tregua in vigore da una settimana, degli aerei russi o siriani avevano bombardato un convoglio umanitario gestito dalla Mezzaluna Rossa Araba Siriana, un’organizzazione no-profit che sta operando per conto dell’ONU, e diretto verso la zona di Aleppo. La reazione dell’Onu era stata molto dura e tutti i convogli erano stati fermati per motivi di sicurezza.

autore / Luca Lippi
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