Per Renzi "voto Unesco su Israele allucinante", "Equitalia killer", "prof sconfitti"

21 ottobre 2016 ore 12:12, Americo Mascarucci
Non ci sarà un incontro bilaterale tra Matteo Renzi e Jean Claude Juncker sulla manovra italiana a margine del vertice europeo.
La smentita arriva direttamente dal Premier italiano che annuncia come nessun incontro a due sia previsto con il numero 1 della Commissione Ue avente ad oggetto i conti dell’Italia.
Conti che a Bruxelles non tornerebbero soprattutto perché l’Italia ha chiesto di scomputare dal patto di stabilità sia le spese per la ricostruzione post terremoto che quelle per affrontare l’emergenza migranti. 
Per la Ue sarebbe troppo ragione per cui starebbe per partire una lettera di Bruxelles con la quale si muoverebbero forti  rilievi all'Italia sui contenuti della Manovra. 
"Potranno scrivere, come si fa sempre, una lettera per chiedere maggiori spiegazioni - risponde Renzi - La legge di bilancio non si cambia: se l’Ue avrà osservazioni da fare ascolteremo, ma questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni: gli sforzi li stiamo facendo e vogliamo dare un segnale ai cittadini non alle tecnocrazie di Bruxelles". 
Il che tradotto starebbe a significare che l’Italia andrebbe avanti anche contro i rilievi della Ue. 

Renzi è convinto che la Manovra sia perfettamente coerente con le decisioni prese dalla Ue che ha stabilito di sostenere gli sforzi dei Paesi maggiormente esposti sul tema dell’immigrazione. Ma fra il dire e il fare di mezzo c’è il mare e la flessibilità prevista dalla manovra italiana per Bruxelles sarebbe eccessiva. 
Un braccio di ferro dunque quello che si prospetta fra Roma e Bruxelles dagli esiti imprevedibili.
Per Renzi 'voto Unesco su Israele allucinante', 'Equitalia killer', 'prof sconfitti'
Renzi ha poi parlato della chiusura di Equitalia dicendo: "Nessun condono, chi ha preso le multe le deve pagare ma dieci anni fa si è scelto un nome giusto per Equitalia ma si è fatto il contrario, tanto che i padri di Equitalia sono Visco e Tremonti che l’hanno impostata più con una logica sanzionatoria che di raggiungimento dell’obiettivo".
Il presidente del Consiglio ricorda che "è capitato che dalla multa base si sia arrivati a raddoppiare o triplicare l’importo delle cifre dovute, ma questo è assurdo. Ci sono stati imprenditori che hanno utilizzato i soldi delle tasse per pagare gli stipendi ai propri operai. Equitalia deve essere un consulente dei cittadini e non un killer".
Renzi interviene anche in merito alla polemica sulla risoluzione Unesco che ha definito il Monte del Tempio (per gli arabi la Spianata delle Moschee) a Gerusalemme come "patrimonio islamico" (e sulla quale l’Italia si è astenuta). 
"La risoluzione mi sembra allucinante - ha detto Renzi - ho chiesto al ministro Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma. Non si può continuare con queste mozioni contro Israele, è assurdo. Se c’è da rompere su questo l’unità europea che si rompa".
Infine sul referendum: "Il quesito è stato ufficialmente approvato perché i grandi professori del comitato del No hanno fatto ricorso anche al Tar del Lazio e hanno perso anche lì. Ora andiamo al merito, questo referendum non è né su di me né sul governo".
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