Sanatoria 'multe' e sospensione pignoramento: sì, ma come?

21 ottobre 2016 ore 17:05, Luca Lippi
In relazione alla sanatoria, che (come specifica in ogni occasione il Ministro Padoan) non è un condono, rientrano definitivamente anche le sanzioni per le violazioni al Codice della strada.
Il Governo ha infatti deciso di far rientrare anche le multe stradali non pagate nella sanatoria generale degli interessi di mora e sanzioni: chi ha ricevuto la cartella di pagamento da parte di Equitalia per non aver estinto il debito avrà quindi la possibilità di chiuderlo senza ulteriori spese.
Ricordiamo che le cartelle di Equitalia sono delle sanzioni non pagate già verificate da Agenzia entrate e che hanno superato tutto l’iter che intercorre prima che siano iscritte a ruolo (inviate a Equitalia appunto), quindi presumibilmente si tratta di sanzioni piuttosto datate. 
La procedura da seguire per raccogliere l’invito a sanare le posizioni in essere usufruendo delle agevolazioni momentaneamente offerte dall’esecutivo si rilevano dal sito ‘legge per tutti’ e dal quale andiamo ad estrarre tutte le informazioni utili e la procedure.
Quali multe si possono rottamare
Tutte quelle multe iscritte a ruolo dal 2000 al 2015. Solo per queste multe, infatti, è prevista la sanatoria. 
Come rottamarle
Avendo ricevuto la cartella Equitalia, l’interessato può aderire alla sanatoria solo se presenta un’istanza entro 90 giorni dall’entrata in vigore della procedura. 
Per questo bisogna compilare e inoltrare a Equitalia un apposito modello che l’agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo sito internet. In esso bisognerà indicare le modalità di pagamento scelte dal cittadino che possono essere di due tipi:
-in unica soluzione
-o in tre rate bimestrali di uguale importo.
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, Equitalia comunica ai debitori che hanno presentato l’istanza l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, di quelle delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza dei ratei. L’ultima rata di pagamento non potrà comunque andare oltre il 15 dicembre 2017.
Per chi ha già concordato una rateizzazione
Anche chi ha in corso una rateazione con Equitalia potrà accedere alla sanatoria della cartella per multe, ma a condizione che sia in regola con tutti i versamenti in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. 
Fanno eccezione i contribuenti che si sono visti concedere la rateizzazione alla data del 1° ottobre scorso.

Sanatoria 'multe' e sospensione pignoramento: sì, ma come?

Cosa non si può rottamare
Restano fuori dalla nuova sanatoria Equitalia le cartelle il cui capitale è formato dall’Iva all’importazione, il recupero di aiuti di Stato, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei conti, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.
Chi non rispetta le scadenze
Chi salta una rata o lo fa in ritardo verrà dichiarato decaduto dalla sanatoria e riprenderanno a correre i termini di prescrizione e decadenza per il recupero di tutte le somme iscritte a ruolo.
Stop ai pignoramenti
Chi aderisce alla rottamazione delle cartelle non potrà subire, da parte di Equitalia, pignoramenti, ipoteche o fermo auto. Allo stesso tempo Equitalia non può proseguire con le procedure di pignoramento già avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Nessuno stop, invece, ad ipoteche e fermi amministrativi in corso.
Come pagare
Per pagare le cartelle con la sanatoria si può scegliere una delle seguenti opzioni:
-domiciliazione bancaria;
-bollettini precompilati allegati alla comunicazione di risposta inviata da Equitalia;
-direttamente allo sportello.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]