Di Stefano (5S): “Se arriva la famosa lettera Ue sulla Manovra, Renzi dovrà accettarla. Fa solo propaganda"

21 ottobre 2016 ore 12:47, Lucia Bigozzi
“Renzi è a caccia di consenso a prescindere: fa il ‘bulletto’ in casa e poi va a prendere gli ordini fuori, ad esempio dall’America. A Putin ha già rinunciato perché ha accettato le sanzioni europee”. E’ netta la critica di Manlio Di Stefano, parlamentare e capogruppo dei 5S in Commissione Esteri che nella conversazione con Intelligonews passa in rassegna le ultime mosse del premier, tra Washington e Mosca. 

Da una parte Renzi amico di Obama, dall’altro prudente sulle sanzioni a Putin. Qual è il motivo che lo spinge a tenere il piede in due staffe? Gli scambi economici con gli Usa e la Russia? 

"In realtà Renzi ha già rinunciato a Putin e alla Russia accettando le sanzioni dell’Ue e lì ha fallito ampiamente. Dall’altra parte gli Stati Uniti non devono chiedergli il permesso, perché penso che operino abbondantemente sopra la sua testa. Renzi cerca sempre il consenso a prescindere ma il punto è che non ha le capacità per opporsi a Merkel e Hollande; in sostanza, fa il ‘bulletto’ in casa e poi va a prendere gli ordini fuori, ad esempio dall’America". 

L’Ue ha deciso di non mettere ulteriori sanzioni ma avvisa Mosca che l’opzione resta sul tavolo se continuano i massacri in Siria: è un ricatto a Putin? E lui lo ascolterà o lo ignorerà?

"Credo che Putin se ne stia altamente fregando, nel senso che le sanzioni lo stanno danneggiando ma sta già muovendo l’economia russa su altri Paesi. Il fatto che l’Europa minacci sanzioni sui massacri in Siria mi porta a chiedermi: ma la Siria chi l’ha ridotta così? Putin sa perfettamente quali sono le responsabilità che riguardano anche l’America. Putin è consapevole del gioco che stanno facendo ovvero quello di un Putin da solo contro il resto del mondo attraverso lo strumento delle sanzioni, ma lui le sanzioni le ha accettate nel senso che ha subito preso le contromisure; chi invece ci ha rimesso finora è l’Italia con un miliardo di euro in meno a livello di esportazioni; questo è l’ultimo dato che abbiamo rilevato". 

Di Stefano (5S): “Se arriva la famosa lettera Ue sulla Manovra, Renzi dovrà accettarla. Fa solo propaganda'
C’è un Renzi “americano”, un Renzi russo e un Renzi europeo: sta per arrivare la lettera dall'Ue ma lui dice 'la manovra non cambia'. Lo può fare oppure sta facendo propaganda? 

"E’ propaganda. Il punto qual è? Se resti in questa Europa così come è, se non tu non ti metti al tavolo per riformare l’Ue, ciò che ti dice di fare poi diventa legge. Quando arriverà la famosa lettera dall’Ue sulla manovra di Palazzo Chigi, Renzi la dovrà accettare. La verità è che o vai a riformare tutto in Europa - ad esempio l’Eurozona va rivista drasticamente come sosteniamo noi –  oppure è normale che Bruxelles imponga le sue regole. Noi crediamo che non si debba andare in ginocchio dalla Merkel su un singolo provvedimento perché il cambio di passo che serve passa da una riforma dell’Ue davvero profonda". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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