Pivetti: "Renzi fa il broncetto all'Europa perché tra un po' si vota, non è governo virile"

21 ottobre 2016 ore 13:48, Lucia Bigozzi
“Con l’avvicinarsi del referendum che Renzi ha politicizzato e che comunque sarà politicizzato a prescindere dai contenuti, il premier sta cercando di blandire anche l’elettorato di centrodestra. Quello che va da Obama è prevedibile; il Renzi che fa la voce grossa con l’Europa è un po’ meno credibile: sarebbe bello per una volta avere un governo virile che sa far valere le ragioni dell’Italia a Bruxelles, invece adesso facciamo gli scontrosi, mettiamo il broncetto perché tra un po’ si vota…”. Non ci gira intorno Irene Pivetti, ex presidente della Camera ed esponente della Lega nell’analisi che calibra conversando con Intelligonews sulle ultime mosse di Renzi tra Washington, Mosca e Bruxelles. 

Da una parte Renzi amico di Obama, dall’altro prudente sulle sanzioni a Putin. Qual è il motivo che lo spinge a tenere il piede in due staffe? Gli scambi economici con gli Usa e la Russia? 

"E’ probabile anche se è chiaro che esibire un’amicizia con Obama in questo momento ha un chiaro segno politico ed è anche una cosa scontata e prevedibile dal suo punto di vista. Credo e voglio sperare che si sia reso conto che le sanzioni nei confronti della Russia hanno provocato già un danno gravissimo e che questo tipo di posizione fa un danno all’Italia senza aver alcun peso o rilievo internazionale. Mi piacerebbe che Renzi avesse capito questo, ma ignoro le dinamiche interne alle sue scelte". 

L’Ue ha deciso di non mettere sanzioni ma ammonisce Mosca che l’opzione resta sul tavolo se continuano i massacri in Siria: è un ricatto a Putin? E lui ascolterà l’avviso o lo ignorerà?

"Credo che la situazione in Siria sia estremamente complessa; tra l’altro è una partita, come spesso accade, dove da una parte la Russia, dall’altra l’Europa e dall’altra ancora l’America, giocano la loro partita anche al di là dei contenuti diretti, dal contrasto all’Isis alle forze in campo. Torno sul punto: abbiamo visto le conseguenze drammatiche sul nostro Paese delle sanzioni rivolte alle Russia e legate alla crisi ucraina; ora il fatto che l’Europa le sbandieri e le possa anche ipotizzare è – come dire – una freccia all’arco di alcuni Paesi europei, è una dimostrazione semmai della nostra debolezza sullo scenario europeo rispetto al quale l’Italia è una pulce. In questo quadro è totalmente insignificante che l’Italia faccia o non
Pivetti: 'Renzi fa il broncetto all'Europa perché tra un po' si vota, non è governo virile'
faccia le sanzioni se non per gli italiani. Quindi, adottare provvedimenti che sono da grande potenza è da un lato un atto un po’ ridicolo e presuntuoso, dall’altro è la misura della nostra irrilevanza politica sulla scena internazionale. Ancora una volta, l’Europa adotta un linguaggio che è quello di alcuni dei suoi Paesi membri, dopodichè non c’è da stupirsi della crisi gravissima nella quale versa". 

C’è un Renzi “americano”, un Renzi russo e un Renzi europeo: sta per arrivare la lettera da Bruxelles ma il premier dice ‘la manovra non cambia’. Lo può fare oppure sta facendo propaganda come sostengono i suoi detrattori? 

"Con l’avvicinarsi del referendum che lui ha politicizzato e che comunque sarà politicizzato a prescindere dai contenuti, il premier sta cercando di blandire, lusingare anche l’elettorato di centrodestra. Il Renzi che va da Obama è quello perfettamente in linea con se stesso, prevedibile ed espressione di quella parte del Pd che in lui si riconosce; il Renzi che fa la voce grossa con l’Europa è un po’ meno credibile e che vuole atteggiarsi quando si rende conto che ci sono questioni troppo urgenti e scottanti per l’Italia nel rapporto con l’Europa, oggi fortemente problematico, così come le altre questioni internazionali tra cui il rapporto con la Russia. In questo caso, sembra inseguire l’elettorato di centrodestra: sarebbe molto bello se per una volta ci fosse un governo virile che sa far valere le ragioni dell’Italia in Europa ma purtroppo sappiamo che non accade, specie nella fase in cui si assumono decisioni importanti. Quindi, adesso facciamo gli scontrosi, mettiamo il broncetto perché tra un po’ si vota…”. 
autore / Lucia Bigozzi
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