Influenza record: a letto 7 milioni. Come difendersi e cosa mangiare

21 ottobre 2016 ore 19:35, Andrea Barcariol
Puntuale, come ogni anno, l’influenza stagionale 2016-2017 ha già fatto la sua comparsa e si stimano 6 milioni di italiani contagiati. “E' più che mai consigliato vaccinarsi tra fine ottobre e i primi di novembre” questo l’appello  lanciato dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (FIMMG) che di recente ha fatto il punto della situazione sulla nuova ondata del virus influenzale. I nuovi ceppi virali in arrivo nel nostro paese infatti non mancano di suscitare qualche preoccupazione: l’influenza 2016-2017 e i suoi sintomi saranno più pesanti del previsto e il vaccino rappresenta quest’anno più che mai un rimedio di assoluta efficacia. Il virus si manifesta con infezioni alla vie respiratorie, febbre alta, tosse e mal di gola, mal di testa e dolori articolari, nausea, vomito, inappetenza e diarrea.
Tra le categorie più a rischio ci sono i bambini (per cui il contagio si palesa in maniera più rapida e con sintomi più marcati), gli ultrasessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza.Per prevenire l'influenza è importante evitare il contatto con i soggetti contagiati, coprirsi bene la bocca quando si starnutisce o si tossisce e una corretta igiene delle mani (anche con l’ausilio di gel disinfettanti). Inoltre è fondamentare cercare di avere un’alimentazione sana e di assumere vitamina C.

Influenza record: a letto 7 milioni. Come difendersi e cosa mangiare
Il rischio contagio quest’anno è superiore rispetto agli altri anni poiché il primo caso si è avuto già in agosto in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia, fattore che ne prefigura una più ampia diffusione e che va ad aggiungersi alla maggiore circolazione dell’influenza già legata alle piccole alle mutazioni dei virus A/Hong Kong e B/Brisbane isolati dall’Istituto superiore di sanità.
Questi i consigli per affrontare la nuova ondata influenzale: vietati gli antibiotici (poiché inefficaci, salvo prescrizione medica), assumere paracetamolo solo se la febbre supera i 38 gradi e rimanere cautelati alla comparsa dei primi sintomi. Tra i rimedi fai da te: bere molta acqua, succhi e bevande calde. Chi ha contratto il virus inoltre dovrebbe prediligere carni bianche, pesce e alimenti poco grassi e facilmente digeribili. Per una rapida guarigione si consigliano anzitutto riposo ed una buona idratazione. I medici raccomandano un’alimentazione bilanciata e l’assunzione di una giusta quantità di vitamine e sali minerali.
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