Il caffè fa l'effetto jet-lag: svegli quasi un'ora in più

21 settembre 2015, intelligo
Il caffè fa l'effetto jet-lag: svegli quasi un'ora in più
Sono in molti quelli che rifiutano un caffè, dopo cena, per paura di non prendere sonno e non riuscire a dormire. Un'abitudine diffusa e, da oggi, scientificamente valida, almeno stando alla ricerca dell'Università del Colorado pubblicata su Science Translational Medicine.

Uno studio attendibile perché questa volta è stato utilizzato un campione umano e non più topi come era successo in passato. Un gruppo di 5 volontari è stato sottoposto a un esperimento lungo 7 settimane. Sono stati somministrati loro, alternativamente, ma sempre tre ora prima di andare a dormire, una pastiglia da 200 mg di caffeina, equivalente a due tazzine di caffè e un placebo.  
La misurazione, ogni 30 minuti, del livello di melatonina dalla loro saliva ha rivelato che, dopo aver assunto la caffeina, il rilascio dell’ormone del sonno avveniva con circa 40 minuti di ritardo. A dimostrazione di come il caffè incida notevolmente sul ciclo sonno-veglia.

Una scoperta che potrebbe aprire le porte all’utilizzo della caffeina per poter minimizzare gli effetti del jet-lag, problema tipico di chi deve effettuare lunghi viaggi internazionali cambiando spesso fuso orario. L’autore dello studio, Kenneth Wright, ha spiegato: “Questo è il primo studio a stabilire che la caffeina, la droga psicoattiva più diffusa nel mondo, ha un’influenza sul ritmo circadiano, e dà nuovi e importanti suggerimenti sugli effetti psicologici di questa bevanda”.
autore / intelligo
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