Controlli automatici sulla copertura assicurativa, ma c'è qualche problema...

21 settembre 2015, Luca Lippi
Controlli automatici sulla copertura assicurativa, ma c'è qualche problema...
Dal 18 ottobre non è più necessario esporre il tagliando assicurativo poiché i controlli sono automatizzati e saranno effettuati incrociando tutti i dati legati all’esercizio della “targa” sulla vettura in uso.

Premesso che non deve esistere alcuna possibilità di poter circolare con l’assicurazione Rca scaduta o addirittura falsa, è altrettanto sorprendente che con le tecnologie a disposizione dell’umanità ancora siamo a livelli da terzo mondo nel controllo del fenomeno della contraffazione dei tagliandi assicurativi Rca.

Fatta la premessa, il fatto è che il Dl 1/2012 non produce alcun risultato nel senso che in tre anni non si è riusciti a creare la figura del “vigile elettronico”, e quindi l’annuncio di poter non esporre più i tagliando assicurativo è solo una minaccia nella speranza che a crederci siano più individui possibile.

Il cosiddetto vigile elettronico esiste ma per questioni squisitamente burocratiche, non è ancora omologato, nel senso che il suo esercizio legalmente non ha alcun effetto per il controllo della regolarità assicurativa dei veicoli in transito.

Per incorrere nella sanzione (qualora si perpetri la violazione) occorre essere fermati da una pattuglia munita di dispositivi di controllo in tempo reale oppure essere fotografati da un autovelox in ordine con i requisiti di omologazione.

Le modifiche all’articolo 193 del codice della strada (apportate con la legge di stabilità 2012) ammette l’accertamento della mancata copertura assicurativa mediante incrocio dei dati inseriti in un database (in aggiornamento dal 2005 esattamente come accade per i movimenti bancari) dove sono inseriti anche i dati delle compagnie assicurative. Qui entrano in gioco le apparecchiature più note, gli autovelox, e questo è attivo già da diversi anni, la differenza è che il controllo è subordinato alla rilevazione di una sanzione “retrostante” cioè l’eccesso di velocità o il transito in aree riservate.

La procedura di cui si parla entra in vigore dal 18 ottobre fa riferimento invece all’art. 31 del Dl 1/2012, convertito in legge 27/2012, non ancora operativa (incredibile!) per mancanza degli adempimenti previsti dall’art.31 che prefigura una procedura di accertamento in via autonoma.

In sostanza, nessun sistema attualmente sarebbe ancora omologato per il controllo completamente automatico delle infrazioni assicurative, e la conferma di questa anomalia è proprio nel ddl 3012 licenziata dalle commissioni della Camera.

Per attivare i controlli automatici della mancata copertura assicurativa dei veicolo serviranno strumenti ad hoc omologati, e quindi non possono essere utilizzati gli impianti che infestano gli spazi sulle nostre teste già in uso (quindi già pagati).

Quindi pronti a sostenere nuovi costi in fretta e furia, e nel frattempo consigliamo di mantenere il tagliando bene in vista sul parabrezza per evitare di stare fermi ai controlli più del tempo necessario, facilitiamo l’operato delle forze di polizia ed evitiamo che si sciolga la torta gelato appena comprata...

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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