10 gol in due gare, ora il Napoli punta al verice: "Sarri-viamo!"

21 settembre 2015, Andrea De Angelis
I mal di pancia si erano già mostrati dopo le prime tre partite: due punti, zero vittorie, tante le difficoltà in fase difensiva. Così il mantra era venuto quasi spontaneo: "Solito Napoli, spumeggiante a tratti davanti e colabrodo dietro". 

10 gol in due gare, ora il Napoli punta al verice: 'Sarri-viamo!'
Togliete rispettivamente i termini "tratti" e "colabrodo". In soli quattro giorni la squadra partenopea è riuscita a realizzare dieci reti, mantenendo inoltre inviolata la propria porta. Gol, tra l'altro, equamente divisi: cinque al Bruges giovedì (Europa League), altrettanti ieri sera alla Lazio (campionato). 

Così gli azzurri si ritrovano a cinque punti in classifica, lontani ancora dall'Inter a punteggio pieno (quattro vittorie su quattro), ma a sole tre lunghezze dalla Roma e un punto sopra la Juventus. 

Ciò che più conta, numeri a parte, è il gioco. Per questo è stato scelto Sarri, perché ad Empoli ha incantato tutti e il suo obiettivo è soprattutto quello di regalare spettacolo. Magari vincendo anche l'Europa League. 

Il malumore, lo ripetiamo, era tanto. Mai si era visto un San Paolo con soli ventimila tifosi in una gara contro una diretta rivale. Ma le circa quarantamila mani presenti hanno battuto all'unisono, per un'ora e mezza. Ininterrottamente. 

Ieri il Napoli ha dominato dal primo all'ultimo minuto, giocando un calcio splendido e non solo con i tre davanti, ma anche con i centrocampisti. Allan e Jorginho, infatti, hanno giocato la loro miglior gara stagionale. 

Una parola, infine, per Insigne. Dopo il grave infortunio dello scorso anno si sta vedendo il giocatore di Pescara. Un talento unico, finalmente incisivo anche dal punto di vista realizzativo. Un patrimonio non solo per l'azzurro partenopeo, ma anche per quello della Nazionale. 
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