Ecco Tommy 2.0 l'eroe anti-furbetti che salva i parcheggi per disabili

21 settembre 2016 ore 9:14, Micaela Del Monte
Contro i furbetti delle strisce gialle arriva un nuovo dissuasore. Si chiama Tommy 2.0 ed è dispositivo sperimentale per tutelare le aree di sosta riservate alle persone con disabilità. Il prototipo di Tommy- la cui sperimentazione è stata approvata anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - è già stato testato in anteprima nazionale Roma, ma varie trafile burocratiche ne hanno ostacolato il riconoscimento normativo e la diffusione sul territorio. Il dispositivo funziona attraverso un sensore che verifica l'occupazione dell'area ed attiva un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. 

Ecco Tommy 2.0 l'eroe anti-furbetti che salva i parcheggi per disabili
L'allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure con il telecomando abilitato. Durante i test finora condotti dall'Aci, la sensibilizzazione acustica e il conseguente 'effetto gogna' per i trasgressori hanno dimostrato più efficacia della semplice sanzione nello scongiurare l'occupazione impropria degli spazi riservati ai disabili. Tommy 2.0 sarà inizialmente istallato nel I (20 settembre ore 10,30 via Tommaso Gulli angolo Viale Mazzini) e XIII Municipio (20 settembre ore 14 via Forte Boccea 50), per poi essere esteso ad altre aree della città.

La valenza sociale del progetto è stata riconosciuta anche dalla Federazione Internazionale dell'Automobile. Il nome Tommy deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore di Insettopia, onlus fondata sul principio di città ideale, in cui un disabile può parcheggiare nel posto assegnatogli senza temere di trovarlo occupato. Il progetto è stato poi ingegnerizzato da Aci Consult, società del gruppo Aci specializzata in servizi per l'ambiente e la mobilità.

La mobilità è un diritto inalienabile tutelato dalla Costituzione – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – ed ACI ne è il primo garante verso le istituzioni e i cittadini”. “La peculiarità di una città come la Capitale – ha affermato la presidente dell’Automobile Club Roma, Giuseppina Fusco – richiede il massimo sforzo della filiera territoriale della mobilità per consentire ai cittadini di muoversi in modo responsabile e sostenibile”.
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