Equitalia chiude e arriva Equientrate: tempi, vantaggi e svantaggi per i debitori

21 settembre 2016 ore 10:19, Luca Lippi
L’addio a Equitalia sarebbe in una fase molto avanzata. Il Presidente del Consiglio ha mantenuto la promessa:  "entro l'anno arriverà il decreto che cambierà il modo di pagare il fisco. Non smetteremo di pagare le tasse, ma le pagheremo più facilmente".
Detto questo, pare proprio che siamo alla grande “svolta”, al posto di Equitalia dovrebbe nascere un dipartimento interno all’Agenzia delle Entrate che riscuoterà i crediti non solo della stessa Agenzia, ma anche delle altre pubbliche amministrazioni.
Secondo indiscrezioni il suo nome dovrebbe essere Equientrate e nel nome emerge la composizione del nuovo organismo: una fusione per incorporazione di Equitalia all’Agenzia delle Entrate. Le regole per il debutto del nuovo Agente per la riscossione saranno inserite nella legge di fine anno (anch’essa riformata: non si chiamerà più Legge di Stabilità ma Legge di Bilancio) che arriverà al consiglio dei Ministri entro fine ottobre.
Ovviamente non c’è la “cassazione” di tutte le funzioni di Equitalia, la sola differenza  è che nella stanza dei bottoni, ci sarà ora l’Agenzia delle Entrate.
I tempi sono tutti da individuare, il passaggio di consegne non sarà facile ed è normale ipotizzare che incontrerà diversi ostacoli prima di avviare le attività di riscossione vere e proprie.

Equitalia chiude e arriva Equientrate: tempi, vantaggi e svantaggi per i debitori

Le lungaggini burocratiche e la risoluzione dei passaggi delle cartelle iscritte a ruolo (con inevitabili modificazioni procedurali che creeranno diversi motivi di opposizione da parte dei debitori) potrebbero causare la prescrizione per ben più di un credito. Con la conseguenza che il “periodo intermedio” potrebbe portare un alleggerimento del carico fiscale a favore di numerosi contribuenti. Insomma, gli italiani potrebbero avvantaggiarsi delle difficoltà di Equientrate ad affrontare il cambiamento e la conseguente inerzia nell’interrompere i termini di prescrizione.
Allo studio c’è anche un’altra soluzione: quella di dividere le competenze di Equitalia tra le Entrate e il Ministero dell’Economia. La proposta vuole altresì eliminare per sempre l’aggio, lasciando in vita solo gli interessi legali.
Il Presidente di Confindustria Boccia ha dichiarato a tale proposito a ‘Italia Oggi’: “Equitalia funziona bene per la capacità di riscuotere, funziona male, invece, per i costi elevati della stessa attività. L’obiettivo della mia proposta è quello di ridurre i costi del 30% facendo fare a una struttura dello stato l’attività”.
Ma questo non è il solo problema che presumibilmente potrebbe incontrare la nuova Agenzia nel passaggio di consegne e nel consolidamento delle procedure amministrative, il problema più grande si configura nel passaggio dei dipendenti di Equitalia (sono in totale 8000): la loro migrazione all’interno delle pubbliche amministrazioni richiederebbe (come prvede la nostra Costituzione) un pubblico concorso, mentre invece essi sono stati assunti con chiamata diretta e contrattualizzati con il ccnl dei bancari.
Seguiamo l’evoluzione del passaggio che sarà argomento rilevante per i prossimi mesi.

autore / Luca Lippi
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