Senatori comprati, chiesta prescrizione per Lavitola e Berlusconi. Attesa per 18 ottobre

21 settembre 2016 ore 12:04, Americo Mascarucci
Secondo molti il risultato era scritto in partenza.
Il processo per la presunta corruzione di senatori che sarebbe avvenuta fra il 2006 e il 2008 a scapito del Governo Prodi caduto proprio, secondo l’accusa degli inquirenti, a causa della compravendita di parlamentari da parte di Silvio Berlusconi, è caduto in prescrizione.
Il processo vede imputati Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, entrambi condannati in primo grado a tre anni di reclusione. 
Il sostituto procuratore generale Simona di Monte ha chiesto ai giudici della seconda sezione della Corte di Appello di Napoli di riconoscere la responsabilità degli imputati e nel contempo dichiarare la prescrizione del reato essendo trascorsi i termini di punibilità.

Senatori comprati, chiesta prescrizione per Lavitola e Berlusconi. Attesa per 18 ottobre
Il procuratore generale nella requisitoria durate tre ore, ha comunque ribadito come a suo giudizio la cooptazione di parlamentari del centrosinistra al centrodestra per far cadere il Governo Prodi ci sia stata, e di come la stessa operazione sia stata partorita dall’ex direttore de L’Avanti Lavitola in accordo con Berlusconi. 
Per l’accusa si sarebbe trattato di un "accordo corruttivo" come dimostrato nel caso del senatore Sergio De Gregorio che, eletto nelle liste dell’Idv, fece come ha spiegato il Pg "mercimonio della libertà di voto" ottenendo tre milioni di euro sotto forma di finanziamento al suo Movimento "Italiani nel Mondo". 
Il processo è scatuirito proprio dalle dichiarazioni di De Gregorio che confermò agli inquirenti di essere stato "comprato" da Berlusconi per il tramite di Lavitola.  
Il processo, davanti alla seconda sezione della Corte di appello di Napoli, riprenderà il 18 ottobre. 

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