Francesco Nuti cade e finisce ancora in ospedale, continua il calvario del regista

21 settembre 2016 ore 16:55, Micaela Del Monte
Francesco Nuti non trova pace. Dopo il brutto fatto di cronaca che lo ha visto protagonista di una storia di percosse e maltrattamenti che andava avanti da dieci anni durante i quali era stato picchiato e umiliato dal suo badante georgiano, l'attore-regista toscano, 60 anni, campione di incassi negli anni Ottanta-Novanta con film come Io, Chiara e lo Scuro, Tutta colpa del paradiso, Stregati e Caruso Pascoski di padre polacco, continua un'esistenza nel segno di una parabola discendente. 

Francesco Nuti cade e finisce ancora in ospedale, continua il calvario del regista
L'ultimo incidente risale a ieri pomeriggio in seguito ad una brutta caduta nella sua casa. Nuti è stato quindi ricoverato d'urgenza al Centro traumatologico ortopedico di Firenze. L'incidente è avvenuto nella sua abitazione a Narnali, frazione di Prato. Dopo essere stato soccorso e condotto all'ospedale pratese Santo Stefano, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione, i medici hanno lo hanno fatto trasferire nel centro medico del capoluogo toscano, dove si trova in gravi condizioni. Secondo le ultime indiscrezioni l'attore/regista sarebbe stato colto da emorragia cerebrale ma non sarebbe in pericolo di vita. 

Il calvario di Nuti è iniziato però 10 anni fa, quando un incidente in casa lo mandò in coma per due mesi, rendendogli da quel momento in poi l'esistenza molto travagliata. Nuti non è più riuscito ad essere autonomo e, costretto su una sedia a rotelle, aveva rinunciato al lavoro ritirandosi ad una vita fuori dai riflettori. Da qui è iniziata poi la terribile vicenda legata ai maltrattamenti. Nel gennaio 2016 la Procura di Prato aveva avviato un’indagine in seguito alla denuncia fatta da un assistente che sostenne di aver visto con i suoi occhi il comportamento del suo badante georgiano, che lo percuoteva su capo, naso e collo, costringendolo a mangiare e a inghiottire di nuovo perfino il proprio vomito, e ancora scaraventandolo sul letto quando avesse osato alzarsi dalla sedia a rotelle. Il giudice per le indagini preliminari aveva disposto l’allontanamento del badante. All’inizio di settembre è stato però lo stesso pubblico ministero pratese Antonio Sangermano a chiedere l’archiviazione, in seguito alla perizia presentata da Andrea Stracciari, neurologo dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna incaricato dal giudice Francesco Pallini, in cui si stabiliva come l’attore non fosse in grado di testimoniare.
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