Mattarella: "Accoglienza per chi ha bisogno". Salvini: "Complice degli scafisti"

22 agosto 2016 ore 9:36, Adriano Scianca
“In un tempo di cambiamenti epocali come il nostro è necessario dare spazio alla visione dei giovani. Senza farci vincere dalla paure. Non ci difenderemo alzando muri verso l'esterno”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo i lavori del Meeting di Comunione Liberazione, a Rimini. Ai ragazzi di Cl, Mattarella ha detto che “l’attitudine dei giovani a diventare protagonisti della propria storia costituisce l’energia vitale di un Paese: questa spinta vale più di qualunque indice economico o di borsa”. Forte l’appello all’unità del Paese: “Dobbiamo lavorare con impegno per ricomporre le ferite e rendere l’Italia più robusta, più solidale, più competitiva, più importante per la costruzione europea”. 

Mattarella: 'Accoglienza per chi ha bisogno'. Salvini: 'Complice degli scafisti'
Poi un velato appello a non fare del referendum del prossimo autunno una ragione di divisione del Paese: “La Repubblica è nata da un referendum, e dunque da un confronto democratico. La divisione degli orientamenti, però, è stata tradotta in una straordinaria forza unitaria”. Poi l'appello all'accoglienza: “Attenti a non cadere nell’errore di ritenere nuove false soluzioni già vissute e fallite nel breve Novecento. Non ci difenderemo alzando muri verso l’esterno o creando barriere divisorie al nostro interno. Al contrario”, la soluzione è “ricominciare a costruire ponti e percorsi di coesione e sviluppo”. La preoccupazione “comprensibile” per l’ondata migratoria non deve dunque portare a snaturare “le nostre conquiste, la nostra civiltà, i nostri valori”.

Per l'inquilino del Colle, "ci vuole umanità verso chi è perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva.Occorre severità massima nei confronti di chi si approfitta di essere umani in difficoltà, cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito. Ci vuole intelligenza e visione per battere chi vuole la guerra". Parole che hanno generato la reazione di Matteo Salvini, che ha definito il Presidente della Repubblica un "complice di scafisti, sfruttatori e schiavisti", con tanto di hashtag "#mattarellaclandestino". 
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