Tragedia a Val Vény, avvistato e recuperato il corpo del francese disperso

22 agosto 2016 ore 10:41, intelligo
Rimane pesantissimo il bilancio degli incidenti di montagna: nell'arco di un mese eravamo già oltre 30 morti per incidenti in cui sono stati coinvolti scalatori esperti, guide alpine o semplici turisti alle prese con sentieri. E anche stavolta, purtroppo, la tragedia ha travolto una proprio una guida. 
Non si tratta di un decesso per malore da quanto si apprende, ma di un uomo che era impegnato in un'escursione o anche a salvare altre persone in difficoltà. Stavolta la montagna non era in Val d'Aosta, non era il Monte Bianco o il Rosa, né il Gran Sasso in Abruzzo. 
Siamo sul Mont Chétif, alto 2.343 metri in zona Courmayeur e il corpo di Patrice Bret, 45 anni, era cercato da sabato pomeriggio nella zona della Val Veny, quando la moglie ha dato l'allarme.L'Ansa aveva parlato di un corpo ritrovato ieri notte ma che a causa del buio, non era stato possibile recuperare. La Protezione civile è dovuta rientrare ad Aosta e solo stamane i soccorritori hanno potuto recuperare il cadavere e accertarne l'identità.
    
Colpa del maltempo annunciato forse, sabato alle 5 di mattina aveva lasciato il campeggio della Val Veny - dove soggiornava con la famiglia - per compiere un'escursione. Per lui purtroppo si è trattato dell'ultima scalata.
Tragedia a Val Vény, avvistato e recuperato il corpo del francese disperso
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