Migranti come in hotel in via 20 settembre. Bufera su Doria (anche dal Pd)

22 agosto 2016 ore 10:48, Americo Mascarucci
A Genova una trentina di immigrati saranno accolti in un alloggio di 700 metri quadrati, perfettamente ristrutturato e dotato di ogni comfort, al civico 11 della prestigiosa via Venti Settembre, accanto al Mercato Orientale. 
Notizia che ha innescato le polemiche, con residenti e commercianti sul piede di guerra, perché temono un aumento del degrado proprio in quella che le stesse istituzioni avevano individuato come via commerciale da tutelare. 
L'appartamento, di proprietà del demanio, è nel palazzo a ridosso del Mercato Orientale. Lo ha individuato la Prefettura sulla base di un programma per sistemare circa 300 migranti fra Genova e i comuni della città metropolitana. I lavori di ristrutturazione sono già in corso.
Il sindaco Marco Doria non ha dubbi: "Non si affrontano le difficoltà erigendo muri, ma costruendo ponti con consapevolezza e rigore. Stiamo affrontando un’emergenza che richiede un impegno di tutte le Istituzioni. Nessuno nega ci siano delle criticità, ma è importante reagire con equilibrio, ognuno nel proprio ruolo. Dal confronto con la Prefettura è emersa la decisione di destinare specificamente all’accoglienza di famiglie con minori l’appartamento di via XX settembre. Crediamo sia una scelta corretta che richiamerà ancora più forte il nostro impegno per l’integrazione. Ci aspettiamo un impegno serio da parte del Governo, sia nei rapporti con l’Europa, sia in quelli con i paesi di origine, in particolare nella gestione delle situazioni di coloro che non ottengono il riconoscimento dello status di rifugiato (cosiddetti diniegati) per i quali è necessario prevedere percorsi di rimpatrio o diverse modalità di immigrazione".
Il Governatore della Liguria Giovanni Toti non è dello stesso avviso: "Speravo che il Comune di Genova facesse fronte comune con noi per chiedere al Governo un passo indietro rispetto alla sciagurata scelta di ospitare in via Venti Settembre nuovi immigrati".

Ma per Doria le brutte notizie arrivano anche dal Pd dove non mancano le voci contrarie alla scelta: "Caro Sindaco Doria non basta dire no ai muri se si gestisce male, e senza consultarsi con la popolazione, l’emergenza migranti. L’integrazione passa per il dialogo con i genovesi. Io ieri ho parlato con il presidente del Mercato Orientale. Dovrebbe farlo anche lei: un sindaco deve ascoltare i suoi cittadini. Le imposizioni, alla lunga, danneggiano tutti. Questo modello non funziona. Si apra subito un tavolo con Prefettura, Comune, Regione, Terzo settore e forze sociali".
Migranti come in hotel in via 20 settembre. Bufera su Doria (anche dal Pd)
Lo ha dichiarato il candidato sindaco Simone Regazzoni (Pd) che denuncia come mentre ai migranti si metterà a disposizione un immobile completamente ristrutturato ed accogliente, a Genova ci siano invece anziani e bimbi di famiglie indigenti genovesi sono costretti a sopravvivere nelle periferie degradate e nei caruggi sotto assedio della criminalità. 
Commercianti e residenti si sono intanto riuniti in un'associazione di protesta: Si chiama Migranti XX Settembre, riunisce negozianti e condomini del palazzo che ospiterà trenta profughi.
"Abbiamo scritto al consigliere regionale della Lega Edoardo Rixi, chiesto un incontro al prefetto, e lunedì ci riuniremo in assemblea – racconta Franco Gromi, amministratore dei civici 7, 9, 11, 13 e 15– sappiamo che all'appartamento dei migranti servirà l'allaccio dell'acqua a quella condominiale. Ecco: sarà difficile che lo concederemo".



caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]