Come Zika "entra" nel cervello degli adulti. E in Italia fa 61

22 agosto 2016 ore 16:04, Lucia Bigozzi
Zika continua a fare paura. Il virus non solo colpisce il cervello del feto ma tende a fare altrettanto con quello degli adulti. Come? E’ un’azione aggressiva che danneggia le cellule cerebrali in particolare quelle della memoria e della conoscenza. E’ quanto ha verificato lavorando sui topi-cavie un team di ricercatori americani, diretti da Joseph Gleeson della Rockfeller University, e pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell. Intanto i casi di persone malate di Zika aumentano anche in Europa dove, è bene precisarlo, non ci sono episodi di infezione autoctoni, ovvero focolai nati nei vari Paesi. Infatti, chi risulta colpito dal virus lo ha contratto durante un viaggio in zone e aree dove Zika si è manifestato e diffuso. A questo si aggiungono casi saltuari di trasmissione sessuale riscontati in Francia, Germania e anche in Italia. A proposito del nostro Paese, quelli registrati finora sono 61 casi, tutti derivanti da viaggi compiuti all’estero, nelle zone in cui Zika è presente. Lo segnala l’ente preposto al monitoraggio del virus – l’ Ecdc - , relativa all’Aggiornamento epidemiologico: epidemie di virus di Zika e complicazioni potenzialmente legate all’infezione del virus di Zika”, aggiornato al 20 agosto 2016. Tornando alla novità evidenziata dagli studiosi americani, si tratta della prima volta che Zika colpisce le cellule del cervello degli adulti. “Possiamo dire che l'infezione non è così innocua come si pensava'', spiega Joseph Gleeson, mentre per un altro ricercatore, Sujan Shresta, “Zika può entrare nel cervello degli adulti e portare devastazione, anche se la maggior parte di chi viene infettato raramente mostra sintomi. L'effetto del virus sugli adulti può essere più sottile, e ora sappiamo che cosa cercare”. 

Come Zika 'entra' nel cervello degli adulti. E in Italia fa 61
Ultima novità in ordine temporale: riguarda la Florida, in particolare, Miami dove sono è stato identificato un nuovo focolaio con casi di “trasmissione locale”, dicono gli esperti
. In dettaglio, l’area colpita è quella di Miami beach. I quotidiani della città hanno lanciato l’allarme circa il rischio di una possibile diffusione del contagio nello Stato della Florida. Secondo quanto riporta il Miami Herald, che cita fonti mediche locali, “una nuova zona di trasmissione attiva di zika è stata identificata a Miami Beach”. Della notizia si occupa anche il New York Times, secondo cui “le autorità sanitarie devono decidere se dichiarare o meno una parte dell'effervescente città turistica come area di trasmissione attiva di Zika e se consigliare o meno alle donne incinte di evitare questa zona”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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