Ventotene, Fiano (PD) rivela: "Via la strada della sola austerità. Sarà un' Europa per i cittadini europei”

22 agosto 2016 ore 12:43, Lucia Bigozzi
“Sarà un vertice in cui verificheremo identità di analisi e di prospettive dei tre principali Paesi-guida dell’Unione europea”. Nel giorno del vertice Ventotene Emanuele Fiano, parlamentare dem, legge da questa prospettiva l’incontro Renzi-Hollande-Merkel con un passo in avanti: “Condividere non solo l’analisi su cosa sta accadendo ma anche le politiche spingendo il più possibile verso misure di sviluppo e lasciare la strada unicamente di austerità”. Nella conversazione con Intelligonews anticipa due temi per un’Europa non solo monetaria…

Il vertice Renzi- Hollande-Merkel si lascia alle spalle la ‘vecchia’ Europa dell’austerità per inaugurare quella dei popoli oppure tutto cambia perché niente cambi? 

"Sarà un vertice in cui verificheremo identità di analisi e di prospettive dei tre principali Paesi-guida dell’Unione europea. Credo che anzitutto sia necessario condividere l’analisi di quello che sta succedendo, della debolezza politica dell’Europa e dei grandi temi che dovremo affrontare, in particolare rilancio economico, immigrazione e terrorismo. In secondo luogo, in conseguenza di questa unità analisi, condividere anche le politiche e tra queste spingere il più possibile verso politiche di sviluppo e lasciare la strada unicamente di austerità, mettendo insieme politiche che guardano anche a due grandi temi, ad esempio la proposta di Renzi di una forza armata comune piuttosto le proposte che abbiamo fatto noi sull’Africa o le proposte di condivisione sui profughi: tutte proposte che possono riuscire, avere efficacia se c’è la condivisione dei grandi Paesi".

Ventotene, Fiano (PD) rivela: 'Via la strada della sola austerità. Sarà un' Europa per i cittadini europei”
Quando Renzi dice di rilanciare dal basso l’Europa intende forse un graduale smarcamento dai grandi gruppi di potere finanziari o dalle grandi banche sui quali finora l’Ue ha dimostrato una particolare sensibilità? Lei cosa ci legge? E cosa risponde a chi paventa un’Europa a due velocità?

"Io ci vedo un disegno giusto di far sì che siano i cittadini europei a sentire la forza dell’Europa e che l’Europa non sia materia di tecnocrati e di funzionari. Un sentimento non ristretto ai libri che raccontano del Manifesto scritto a Ventotene: sentirsi europei significa che dobbiamo spingere verso questo, sentire che c’è un’entità superiore che democraticamente prende le decisioni fondamentali per la qualità della nostra vita in campo economico, sociale, della sicurezza, per affrontare i grandi problemi. Renzi dice questo perché sente che per molta parte degli europei, e in questo comprendendo ovviamente gli italiani, l’Europa è un’entità se non distante, addirittura ostile e che, appunto come ha detto lui con le sue parole, si occupa spesso di questioni inerenti poteri distanti e non democratici come sono quelli che regolano il mercato, la finanza".

Post-Brexit: un tema che impatta sul vertice di Ventotene. E’ un’Europa che tenta di salvarsi dall’effetto Brexit perché teme che possa riprodursi tale e quale in altri Paesi oppure no?

"Bisogna essere in grado di affrontare le conseguenze di Brexit. La Gran Bretagna è un mercato di esportazione per molti Paesi, per esempio l’Italia; le conseguenze del distacco della Gran Bretagna sono impattano economicamente come dicono tutte le previsioni sul Pil dei grandi Paesi, anche della Germania; quindi si deve dare  conseguenza alle scelte che il popolo britannico ha fatto; questa decisione che loro hanno preso deve essere attuata  perché la situazione europea, il mercato unico europeo sia chiaro e perché i mercati speculativi sono sempre pronti dietro l’angolo a investire, anche dopo Brexit proprio sulle ipotesi di decrescita. I mercati guadagnano anche quando l’economia non va bene, quindi la politica deve essere in grado di anticipare le scelte dei mercati, dimostrare stabilità presenza, capacità di prendere decisioni. Di tutto questo parleranno sicuramente Renzi, Hollande e Merkel perché l’uscita della Gran Bretagna non è un passaggio indolore ma l’Europa può e deve assolutamente farcela anche senza la Gran Bretagna". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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