Germania invita a "fare scorte", M. Fini: "Gli svizzeri da sempre. In prospettiva finirà impero americano e occidentale"

22 agosto 2016 ore 15:50, Lucia Bigozzi
“Non è la prima volta, gli svizzeri lo fanno da sempre. Non vedo attacchi armati della Russia alla Germania, né la possibilità per l’Isis di dichiarare guerra alla Merkel. L’Isis può fare attentati ma questo non ci impedisce di mangiare”. Così Massimo Fini, giornalista, scrittore ed esperto di scenari geopolitici commenta con Intelligonews l’orientamento del governo Merkel a suggerire ai tedeschi l’approvvigionamento alimentare per sette giorni in caso di situazione grave da affrontare. Tranchant sull’idea di una terza guerra mondiale… 

Mercoledì il governo tedesco dovrebbe presentare un piano in cui sollecita i cittadini della Germania a fare scorte di cibo per almeno sette giorni adducendo una generica indicazione nell’eventualità di un attacco ma senza specificare altro. Lei che lettura ne dà? E’ un’iniziativa che ha a che fare con Putin e il caso Ucraina oppure è da mettere in relazione all’Isis?  

"Non è la prima volta: gli svizzeri da sempre fanno questa cosa tra scorte di cibo e rifugi antiatomici. Non saprei, credo che il caso della Germania non abbia a che fare con nessun legame con la situazione attuale: non vedo attacchi armati della Russia alla Germania, né la possibilità per l’Isis di dichiarare guerra alla Merkel. L’Isis può fare attentati ma questo non ci impedisce di mangiare. Quindi non vedo legami né con l’uno né con l’altro". 

Germania invita a 'fare scorte', M. Fini: 'Gli svizzeri da sempre. In prospettiva finirà impero americano e occidentale'
Sulla scorta di questa notizia sull’orientamento del governo tedesco, molti quotidiani online avanzano ipotesi sugli scenari possibili paventando la vigilia di un conflitto mondiale non tanto in relazione all’Isis quanto a un riassetto complessivo degli equilibri geopolitici mondiali. In base alla sua esperienza la ritiene un’ipotesi credibile? Ed eventualmente lo scontro tra chi è?

"No, non siamo alla vigilia. Sicuramente i tempi che però non sono misurabili nei giorni o nei mesi e neppure in anni, segnalano che qualcosa succederà perché il mondo è in ebollizione, però non credo che questa misura sia stata presa pensando al tipo di scenario che lei mi sottopone: è un po’ troppo lontano nel tempo".

E in un ragionamento di prospettiva, di visione futura lei scenario intravede? In che modo si rimescoleranno le carte nello scacchiere mondiale e chi le rimescolerà?

"Io in prospettiva vedo la fine dell’impero americano e quindi anche la fine dell’impero occidentale, però ci vorrà del tempo. C’era un bellissimo film di un regista canadese che molti anni dopo ha fatto anche “Le Invasioni barbariche”, in cui parla appunto della fine dell’impero americano, ma si aspetterà ancora molto tempo. Da parte mia sarei contento… ".

Questo a vantaggio di un’avanzata della Russia o del ‘potere’ distruttivo dell’Isis?

"Ma no, ma che si sbranino tra di loro e la smettano di rompere i c….i al mondo intero… "
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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