Che fine ha fatto Veronica Lario?

22 agosto 2016 ore 13:58, intelligo
di Anna Paratore

Cosa si prova ad essere per più di 20 anni la donna più invidiata d’Italia, una first lady, una sorta d’icona del Bel Paese? E cosa si prova a mollare il marito famosissimo?
Ecco, noi probabilmente non lo sapremo mai a meno che non lo si chieda a Miriam Raffaella Bartolini, attrice teatrale, cinematografica e televisiva, classe 1956, meglio nota con il nome di Veronica Lario. Non proprio assunta agli onori delle cronache per le sue pur valide interpretazioni quanto per essere stata la seconda moglie di Silvio Berlusconi in quel lungo periodo in cui lui fu, per un certo periodo, il "padrone" dell’Italia.

Miriam Bartolini, quando viene al mondo, non sembra una neonata baciata dalla fortuna. Infatti, suo padre, tale Vladimiro Capponi, già sposato e con figli, non intende riconoscerla e lei prende il cognome della madre. Una partenza in salita per una ragazzina di quegli anni, ma la sorte ha in serbo per lei qualche bel colpo di fortuna che ne riequilibrerà i destini.
Prima di tutto, Miriam è bella. Grandi occhi chiari,  bocca generosa, lineamenti rinascimentali,  e le curve tipiche delle donne mediterranee, il tutto incorniciato da lunghi capelli scuri che evidenziano l’incarnato chiaro della pelle perfetta. Insomma, Miriam ha tutto per piacere e anche la volontà di sfondare nel mondo dello spettacolo per il quale si sente tagliata. Così, nel 1979, a 23 anni, ottiene due ottime scritture, una per lo sceneggiato televisivo di Sandro Bolchi, Bell’Ami e l’altra per La vedova e il piedipiatti di Mario Landi. Tanto basta perché la noti un grande attore italiano, Enrico Maria Salerno, che la scrittura per la sua compagnia in procinto di portare sul palcoscenico la commedia teatrale di Fernand Crommelynck, Il magnifico cornuto.
Non solo, nonostante la notevole differenza d’età e le non buone condizioni di salute di Salerno, tra lui e Miriam che nel frattempo ha assunto il nome d’arte di Veronica Lario, sarebbe nata una relazione sentimentale destinata però a durare poco. Ne Il magnifico cornuto, Veronica si esibisce in alcune scene completamente nuda e, considerata la sua bellezza prorompente, sono molti gli uomini attratti da lei. Tra tutti c’è il proprietario del teatro dove va in scena la commedia, un rampante imprenditore milanese in netta ascesa nel panorama italiano, con interessi in diversi settori, e che ama il calcio e le belle donne, non necessariamente in quest’ordine. Il colpo di fulmine scocca irreparabilmente. Ma lui è sposato, ha due figli. Qunado Berlusconi ottiene il divorzio e va a vivere con Veronica nella sede operativa della Fininvest, presso villa Borletti, in via Rovani a Milano l'unione va avanti a gonfie vele. Nel 1984 nasce Barbara, la loro prima figlia, seguita dal Eleonora nel 1986 e da Luigi nel 1988. Poi, finalmente, nel 1990, i due si sposano. 

Che fine ha fatto Veronica Lario?
Quella tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario sembrerebbe davvero un’amore destinato a durare per sempre. Del resto è stato fortemente voluta da entrambi, ha visto la nascita di tre figli, e il matrimonio è arrivato dopo quasi 10 anni di convivenza, lasciando giustamente pensare che i due sposi abbiano le idee chiare sulla volontà di stare insieme per la vita. Che i due si sino amati è fuori di dubbio, ma il tempo, i caratteri divergenti e le situazioni possono stravolgere tutto.  Qualcuno dice che il matrimonio sia finito da tempo quando voci di scappatelle extraconiugali di Berlusconi cominciano a susseguirsi sui settimanali di gossip. La situazione precipita, e tra una recriminazione, un’accusa, chiacchiere su entrambi, Veronica chiede il divorzio e, oltre al patrimonio già in suo possesso che comunque le deriva da quella unione, ottiene anche un assegno mensile di più di un milione di euro mensili. 
Oggi Veronica Lario che nel frattempo ha lasciato la villa che occupava all’epoca del matrimonio, è impegnata nel fare la nonna dei figli di Barbara ed Eleonora. Ultimamente, però, qualcuno ha ipotizzato che anche lei abbia un nuovo amore di cui però, almeno per ora, nessuno sa…

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