Novità da Ventotene: come Merkel, Hollande e Renzi ripensano l'Europa

22 agosto 2016 ore 16:13, Americo Mascarucci
Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel a Ventotene per ripensare l’Europa. 
I tre leader europei si rincontrano così dopo il trilaterale post-Brexit del 27 giugno, nell'isola simbolo dell'Europa unita, con il chiaro obiettivo di portare una Ue indebolita su più fronti a risollevarsi, dopo la botta ricevuta con il voto inglese sulla Brexit, con l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. 
Tanti i temi in agenda, in primis ovviamente come reagire all'urto della Brexit e come evitare che altri paesi possano seguire l'esempio del Regno Unito.
Si parlerà anche di maggiore flessibilità tema che sta a cuore soprattutto all’Italia. Poi ovviamente sul tavolo non mancheranno i temi dell'immigrazione, della lotta al terrorismo, dei rapporti con la Turchia, dell'occupazione.
Renzi, padrone di casa, è ottimista.
"Vi ricordate l'immagine di Sarkozy e della Merkel che sorridono? Ecco, oggi la situazione è cambiata, l'Italia è tornata nel gruppo di testa, l'Italia sta tra i paesi che decidono, però la partita è tutta da scrivere ancora" fa sapere.
Arriveranno risultati?: "Non lo so, io ci sto provando - aggiunge il Premier - Due anni fa se parlavi di investimenti e lotta all'austerity si mettevano a ridere, oggi sono argomenti della gente, oggi quando si parla di investimenti in cultura, innovazione digitale... sembra qualcosa si muova. E' facile - osserva - buttare addosso all'Europa tutte le colpe, le colpe di tutto. Più difficile è cercare di costruire un'Europa diversa, più attenta ai valori e meno alla grande finanza. Noi ci stiamo provando, con tutta l'energia di cui disponiamo. Rispetto chi sa solo dire no, chi sa solo lamentarsi, chi sa solo urlare che va tutto male. Ma noi stiamo provando a cambiare, concretamente, passo dopo passo. Anche in Europa. Il vertice di oggi con Hollande e Merkel a Ventotene va in questa direzione".

Novità da Ventotene: come Merkel, Hollande e Renzi ripensano l'Europa
Renzi, Hollande e Merkel, a bordo di un elicottero faranno quindi visita a Ventotene e, in particolare, renderanno omaggio alla tomba di uno dei 'padri' dell'Europa unita, Altero Spinelli, confinato dal regime fascista sull'isola pontina. Renzi, Merkel e Hollande terranno poi alle ore 18.00 una conferenza stampa sulla Nave Garibaldi della Marina Militare.
I temi più attesi al centro dell’incontro sono prettamente quelli di natura economica. 
Se l’Italia infatti punterà a chiedere maggiore flessibilità sui conti pubblici per poter uscire definitivamente dalla fase di austerità, la Francia non sarà da meno visto che Hollande si troverà di fronte l’appuntamento con le presidenziali del 2017 e avrà bisogno di spingere sugli investimenti per poter rilanciare l'economia, l'occupazione e quindi presentarsi con risultati concreti al giudizio degli elettori. La Merkel dal canto suo si trova a dover impedire che la febbre da Brexit contagi anche altri paesi europei e quindi probabilmente dovrà derogare a quella rigidità che ha caratterizzato fino ad oggi la sua politica europea. Ma fino a che punto la "cancelliera di ferro" potrà spingersi? 
Simbolica è anche la scelta della nave che ospita il vertice, la portaerei Garibaldi, da mesi impegnata nelle operazioni Ue "search and rescue" nei mari davanti alla Libia, sulle rotte dei migranti. Altro tema, nelle intenzioni di Renzi, che deve contraddistinguere una diversa idea di Europa, più attenta ai valori umani e solidale verso gli stati membri più esposti a emergenze come quelle delle migrazioni. 
Renzi tornerà a chiedere quindi maggiori margini di flessibilità anche per poter far fronte all'accoglienza ribadendo il principio secondo cui l'Italia non può essere lasciata sola a gestire l'emergenza.
Dopo Brexit insomma nulla in Europa potrà essere più come prima. L'uscita della Gran Bretagna inevitabilmente costringe tutti a rivedere politiche e strategie di sviluppo utili soprattutto a frenare i tanti temuti populismi che stanno crescendo ovunque, Germania compresa.
Chissà che la Brexit alla fine non si rivelerà determinante nell'obbligare la Ue a diventare un'unione dei popoli prima ancora che una oligarchia di tecnocrati?

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