Addio vescovo emerito Grillo: la cena "segreta" con il Papa per la Madonnina di Civitavecchia

22 agosto 2016 ore 16:49, intelligo
"Il Vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, Mons. Luigi Marrucci, unito al suo Presbiterio e alle Comunità dei Religiosi e delle Religiose presenti in Diocesi, annuncia il ritorno alla casa del Padre del Vescovo Emerito Mons. Girolamo Grillo, deceduto il Romania a Oderheiul Secuiesc (Harghita) oggi 22 agosto 2016 verso le ore 08.30 presso la casa S. Giuseppe, tenuta dalle Suore della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria e che ospita e assiste bambini in difficoltà. Appena possibile si darà comunicazione della data e del luogo del funerale, mentre a tutti si chiede la preghiera di suffragio". Lo comunica la Curia Vescovile della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia.

Monsignor Grillo, classe 1930, era nato a Parghelia, in provincia di Vibo Valentia. Eletto presbitero a soli 23 anni, aveva prestato servizio anche presso la Segreteria di Stato prima di essere eletto vescovo di Cassano Ionio all'età di 49 anni. 
Trasferito alla sede di Civitavecchia-Tarquinia il 20 dicembre 1983 aveva retto la Diocesi fino al 24 novembre 2006. Amatissimo dai fedeli, fu conosciuto a livello nazionale per le lacrime della "Madonnina di Civitavecchia", La storia della Madonnina ha ottenuto più volte l’onore delle cronache a partire da quel 2 febbraio 1995, quando Jessica Gregori, che all’epoca non ha ancora sei anni, figlia di Fabio, impiegato dell’Enel, si accorge che qualche cosa di strano sta accadendo alla statuina di gesso posta in una piccola grotta di pietra nel giardino di casa, in località Pantano, alla periferia di Civitavecchia. Una goccia di sangue trasuda dagli occhi della Vergine. La notizia si diffonde in un battibaleno nel quartiere, viene informato il parroco, la folla accorre. Nei giorni successivi sarà necessario transennare la strada che passa davanti al giardino dei Gregori per permettere l’afflusso dei fedeli. 

Addio vescovo emerito Grillo: la cena 'segreta' con il Papa per la Madonnina di Civitavecchia
Il vescovo Grillo non vuole credere e annota sul suo diario, come riportato da Vatican Insider: "Che brutta storia quella delle Madonne che piangono. C’è sempre qualche burlone che si prende lo sfizio di imbrattare gli oggetti sacri. Poveri noi, dove siamo capitati. Con il parroco che va dietro anche a queste stupidaggini". Quindi fa prelevare la Madonnina per sottoporla a tutti gli esami scientifici del caso. Le radiografie attestano che non ci sono trucchi, non ci sono marchingegni che possano far lacrimare la statua. Resta l’ipotesi di uno scherzo: qualcuno – ipotizza la magistratura che subito apre un’inchiesta – potrebbe aver schizzato del sangue umano (perché le analisi provano che di sangue umano e maschile si tratta) sulla statua. Il colpo di scena arriva il 15 marzo, quando la statuina lacrima nuovamente nelle mani del vescovo che la custodisce nella sua abitazione. Grillo si sente male, rischia un infarto.
L’inchiesta della magistratura sarà archiviata. "Fu Giovanni Paolo II, fin dall’inizio, a volere che lasciassi aperta la possibilità del soprannaturale", spiegherà Grillo. "Il Papa mi fece telefonare dal cardinale Angelo Sodano, allora Segretario di Stato, chiedendomi di essere più prudente, di non chiudere subito la vicenda dicendo che si trattava di uno scherzo. Evidentemente Papa Wojtyla sapeva più cose di me".

Il giorno cruciale della storia è il 9 giugno 1995. Quella sera monsignor Grillo varca il portone del Vaticano e sale nell’appartamento papale. Ha con sé, chiusa in un involucro, la statuina piangente. "Giovanni Paolo II mi aveva invitato a cena e aveva voluto che portassi la statua. Pregò a lungo davanti alla Madonnina, prima e dopo la cena. La corona e la coroncina del Rosario che ancora oggi si trova sulle mani della statuina fu lui a mettergliela". 
autore / intelligo
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