Le parole della scorsa settimana: la CHIAMA

22 aprile 2013 ore 11:09, Paolo Pivetti
 
Le parole della scorsa settimana: la CHIAMA
La chiama scandisce i nostri giorni. S’intende per chiama “il chiamare per nome una serie di persone per accertarne la presenza in un determinato luogo” (Gabrielli)
. È un vocabolo antico, risale al secolo XIV, più o meno coevo al verbo da cui deriva, chiamare, a sua volta nato dal latino clamare. Il fatto dell’antichità sembra conferire al vocabolo una certa nobiltà, e questo è sorprendente, perché secondo le nostre abitudini chiama è un brutto vocabolo. Si può immaginare vocabolo più infelice, meno aggraziato? Noi, sin da bambini, sin dalla prima elementare, per dire la stessa cosa siamo abituati a rispondere all’appello, nome altrettanto antico ma più vicino ai nostri gusti, dal verbo appellare, che pure vanta la sua nobile discendenza latina. Niente da fare: deputati e senatori, per eleggere il presidente della Repubblica rispondono alla chiama. Pazienza. Fossero tutti qui i mali... Altre parole curiose di questi giorni particolari sono catafalco e insalatiera. Qui siamo in pieno regno della metafora. Catafalco è quella costruzione in legno a forma di ponte o sottopassaggio... anzi no, è proprio in forma di catafalco, per permettere la segretezza del voto. Insalatiere sono le urne riccamente decorate nelle quali i grandi elettori, depongono la scheda che reca il nome da loro prescelto. Tornando alla chiama, essa scandisce non solo i nostri giorni, ma anche tutto il loro contenuto politico (dalla stampa quotidiana): accordo, convergenza, chiusura, schiaffo, larghe intese, franchi tiratori, unità nazionale, responsabilità, veti incrociati, spaccatura, trattativa, trappolone, corsa, casta, ricatto, alternativa, pole position, imboscata, super partes, giochi sporchi, blitz, notabili, insulti, incognita, nomenklatura, intesa, successione, verdetto dell’aula, colpo di scena, incoronare, margini di trattativa, forzare la mano, tornare al voto, presidente di garanzia, garante dell’unità nazionale, poltrona, governissimo, terna di nomi, clima di aggressione, indecente, miserabile, scrutinio, schede bianche, fuoco amico, rottamatori e rottamati, rosa di nomi, terna, vertice, candidatura condivisa, intesa bipartisan, faida, sgambetto, nervi che saltano, sparare nel mucchio, scannarsi, dossier, quotazione, candidato affidabile, candidato inaffidabile, affondo contro la candidatura, dialogo, smentita, piano b... Non c’è dubbio: serve un’altra chiama. E poi un’altra... e poi un’altra. Ma per nostra fortuna nazionale, a vegliare su tutto c’è un re, Giorgio, e un presidente bis.      
autore / Paolo Pivetti
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