Def diverso da proclama d'insediamento di Renzi. I "gufi" avevano la vista lunga. Ecco perché

22 aprile 2014, intelligo
Def diverso da proclama d'insediamento di Renzi. I 'gufi' avevano la vista lunga. Ecco perché
di Gianfranco Librandi
Perché esistono i “gufi”? Potenza della comunicazione ma, dove c’è cura esagerata dello strumento mediatico spesso scarseggia la concretezza. Da più parti l’interrogativo riguardante le coperture è stato abilmente (?) raggirato fino a terminarsi con l’etichetta di “gufi” per tutti quelli che chiedevano solo chiarezza … infantile! La realtà è una soltanto, a leggere e rileggere il DEF emerge un piano economico sostanzialmente diverso dal proclama d’insediamento del Presidente del Consiglio, sia nella forma sia nella sostanza. Quando il Premier afferma il 12 marzo che la cifra esatta nelle tasche dei redditi fino a 26mila euro sarà un beneficio di 80 euro per tutti i lavoratori dimentica di specificare che dal “tutti i lavoratori” devono essere esclusi gli incapienti (e comunque arriva a sfiorare gli 80 euro solo la fascia fra i 18 e 24 mila euro). Per questi ultimi si rimanda a futuri provvedimenti (senza specificare termini e tempi) e con il solito dubbio riguardo le risorse. Non ultimo, rimane un buco “incolmato” per credere che riesca anche a ridurre del 10% l’IRAP. Chi non riesce a vedere in tutto questo una nervosa marcia indietro compiuta fra il 12 marzo e il 18 aprile tutto è meno che un gufo, specie ornitologica dotata di ottima vista. E che dire del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione? Si parte a spararla grossa spendendo 68 miliardi (i gufi si sono girati per non mostrare manifestazioni irrispettose di ilarità), i 68 miliardi il 18 aprile diventano 8 miliardi. Inutile dire che questo ridimensiona sensibilmente anche il famoso maggior gettito d’IVA su cui il Premier contava. In buona sostanza, l’uovo di Pasqua c’è ma non c’è la sperata sorpresa, e gli evocati provvedimenti shock si sono trasformati in un boomerang devastante, perché non c’è niente di peggio che disattendere attese, è l’apoteosi della sfiducia! Il capitolo coperture, nello specifico, è rimandato, e sarebbe l’unica cosa non rimandabile! Per quest’anno sarebbero dovuti essere 6,9 miliardi e, 14 miliardi per il prossimo anno. Il condizionale è obbligato, giacché la provenienza è il taglio a 240mila euro per gli stipendi dei dirigenti della PA, il taglio dell’ordine degli F35, fino ad arrivare al numero magico di 5 auto blu max per ogni ministero. Tutti provvedimenti fragilissimi perché i dirigenti sono in grado di opporre ricorso al provvedimento, l’ordine di acquisto di F35 è un accordo internazionale da cui difficilmente ci si può svincolare senza sostanziose penali, e le cinque auto stridono con l’ordine recente di 215 auto blu nuove di zecca.La fortuna del Premier è che i gufi sono muti! Un capitolo a parte sarà dedicato alla prevista rivolta degli istituti di credito che minacciano la sospensione dei crediti a famiglie e imprese se non si revoca la maggiore tassazione delle quote Bankitalia. Altri soldini su cui Renzi contava il 12 marzo che, in un modo o in un altro, dovrà rastrellare altrove. Un provvedimento al mese altra affermazione discutibile, salvo che non abbia inteso voler compiere un passo dividendone l’ampiezza per dodici. E’ come il primatista che, potendo percepire il premio ogni volta che supera il record precedente, potendo migliorare la vecchia misura di dieci in una sola volta prendendo il meritato premio, lo farà dividendo la misura in dieci unità per poterne prendere dieci di premi in tempi diversi. A oggi, oltre l’assenza della sorpresa nell’uovo di cioccolata (e relativa depressione) si aggiunge l’assenza totale di coperture strutturali per l’anno in corso, se poi dovessimo prendere in considerazione le coperture per il 2015, queste sono rimandate alla legge di stabilità ancora da scrivere. Ma allora, di cosa stiamo parlando? Tutto questo, ai gufi, non è utile neanche per una blanda e superficiale campagna elettorale. Non si governa scrivendo superficialità da “leoni da tastiera” in una scatola luminosa, la politica rimane una cosa seria. Non si può tornare ad avere credibilità usando uno strumento da alienati, la scatola luminosa è solo la vecchia libreria più comoda da tenere in ordine, niente di più!
autore / intelligo
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