Dl lavoro, Ascani (Pd): “Buon compromesso. Immigrazione, Salvini e Gasparri non meritano commenti”

22 aprile 2014 ore 11:42, Lucia Bigozzi
Dl lavoro, Ascani (Pd): “Buon compromesso. Immigrazione, Salvini e Gasparri non meritano commenti”
“Dl lavoro, un buon compromesso. Indietro non si torna”. E’netta Anna Ascani, parlamentare dem nel giorno in cui il pacchetto Poletti va all’esame dell’Aula tra mille problemi e incognite, a cominciare dagli alleati del Pd, Sc e Ncd. Ma la polemica più rovente è sugli sbarchi degli immigrati. A Salvini e Gasparri dice…
Onorevole Ascani, la mossa di Damiano e della minoranza Pd sul dl lavoro sono un segnale a Renzi? «Assolutamente no. E’ un segnale ai cittadini ed è il punto di arrivo di un compromesso per noi perché non era ciò che chiedeva una larga parte del Pd. Ma si tratta di un buon compromesso e lo stesso premier Renzi ha detto che è buono e va approvato così come esce dalla commissione ». Ma in Commissione Ncd e Sc non hanno votato. Cicchitto dice che in Aula daranno battaglia per tornare al testo originario. Maggioranza a rischio? E secondo lei quanto il governo può ancora concedere alla tenuta della maggioranza? «Le critiche sono tutte legittime. In Commissione Ncd non ha presentato alcun emendamento al decreto, quindi non si è potuto discutere. Mi auguro prevalga il buon senso perché si tratta di un provvedimento che non può attendere». Gli ottanta euro in busta paga sono uno spot elettorale o l’avvio di una fase di rilancio dei consumi e dell’economia. Ma con quali coperture? «Gli ottanta euro in busta paga sono una cosa fatta bene. Punto. Se qualcuno la gira sullo spot elettorale è libero di farlo ma non dice il vero perché il fatto reale è che i soldi ci sono e a maggio si aggiungeranno agli stipendi dei cittadini. Il ministro Padoan ha spiegato che le coperture ci sono senza sforare i parametri europei. Fior di economisti hanno fatto convegni su come far ripartire l’economia sottolineando che sarebbe stato fondamentale dare una spinta ai consumi e adesso che rimettiamo soldi nelle buste paga dei lavoratori dimostriamo di passare dalle parole ai fatti cioè dalla teoria alla pratica». Immigrazione: Salvini vuole cancellare l’operazione Mare Nostrum, Gasparri dice che in realtà sta diventando un taxi per gli scafisti. Voi difendiate il programma varato dal governo Letta ma come si affrontano numeri e costi degli sbarchi? Solo negli ultimi giorni le motovedette hanno tratto in salvo mille persone. «Salvini e Gasparri, loro sì che fanno campagna elettorale. Aggiungo che noi italiani abbiamo la memoria corta perché evidentemente ci siamo già dimenticati di quei trecento morti che abbiamo pianto nel canale di Sicilia. Ora rispunta l’idea dei respingimenti… L’operazione Mare Nostrum è nata per accogliere e trattare in modo civile il dramma degli sbarchi. Da un lato dobbiamo essere un po’ più europei, sappiamo bene quanti fondi riceviamo dall’Europa e quanto in passato non siamo stati in grado di gestirli. Dall’altro va detto all’Europa che se l’Italia è la porta dell’Europa, esiste una casa comune all’interno della quale tutti devono fare la propria parte. Salvini e Gasparri, sinceramente, non meritano commenti».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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