Legittima difesa, bagarre in Aula del Carroccio: "Non esiste eccesso". Insorge anche AP

22 aprile 2016 ore 8:00, Micaela Del Monte
Non c'è accordo in Parlamento sulla "legittima difesa" dopo che la Lega ha proposto di modificare le norme del codice penale che regolano la materia.
In aula è scoppiata la bagarre in seguito alla decisione del Pd di modificare il testo del Carroccio inserendo alcuni paletti che non hanno convinto neanche Area Popolare: alla fine è stato deciso di rinviare il testo in Commissione Giustizia a Montecitorio

Cosa prevede la legge attuale?
Attualmente la legge italiana riconosce a tutti i cittadini il diritto di difendersi all'interno della propria abitazione, entro i limiti dell’articolo 52 del codice penale: non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa. Nei casi previsti dall'articolo 614, sussiste il rapporto di proporzione. Ciò significa ad esempio che se un cittadino sorprende in casa un ladro e lo uccide e questi risulta non essere armato il proprietario rischia l'incriminazione per "eccesso di legittima difesa"

Cosa chiede la Lega?
La proposta di modifica della Lega punta a riconoscere sempre e comunque il diritto alla legittima difesa a "chiunque compia un atto per respingere l'ingresso, mediante effrazione o contro la volontà del proprietario, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone riunite, in un'abitazione privata, o in ogni altro luogo ove sia esercitata un 'attività commerciale, professionale o imprenditoriale". In pratica se il proprietario sorprende un ladro in casa, spara e lo uccide, non può essere perseguito perché comunque ha difeso il suo diritto all'inviolabilità del proprio domicilio indipendentemente dal fatto che il ladro sia o meno armato. "Non esiste il reato di eccesso di legittima difesa, non può essere il cittadino perbene, il poliziotto perbene o il commerciante perbene, se aggredito, a valutare alle tre di notte, con un incappucciato in casa, se la pistola è carica, se il coltello è affilato" ha ribadito il leader del Carroccio Matteo Salvini 

Cosa vuole il Pd?
Il testo del Pd, invece punta soltanto a rivedere il reato di "eccesso di legittima difesa" stabilendo che "è sempre esclusa la colpa di colui che, legittimamente presente in un domicilio, usa un'arma legittimamente detenuta contro l'aggressore, se si verificano contemporaneamente due condizioni: se l'errore nel valutare la situazione di pericolo è conseguenza di un grave turbamento psichico, e se è stato causato dalla persona contro cui e' diretto il fatto". 
Una modifica che di fatto non concederebbe quell'assoluta libertà di difesa richiesta dalla Lega. 
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La proposta di rinvio in commissione è stata richiesta dal Nuovo centrodestra in disaccordo tanto con la proposta della Lega che con quella del Pd. Secondo gli alfaniani infatti non può essere concessa "licenza di uccidere" sempre e comunque, ma le modifiche del Pd sarebbero insufficienti e necessiterebbe dell'integrazione di ulteriori fattispecie (ad esempio la presenza di bambini in casa e dunque l'esigenza prioritaria di difendere l'incolumità dei minori). Da qui la richiesta di rinvio in Commissione approvata con 160 voti di scarto

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