Roma, Storace: "Dopo ieri Meloni non vuole vincere. Con Salvini parlerei al telefono..."

22 aprile 2016 ore 13:08, Andrea De Angelis
Senza fine. Basterebbe citare Gino Paoli per comprendere la battaglia tutta interna al centrodestra in vista delle elezioni amministrative a Roma. Il punto è che non si tratta di "un attimo", ma di scegliere chi guiderà la capitale italiana per i prossimi cinque anni (Movimento 5 Stelle e Partito Democratico permettendo). Il rischio, per esser chiari, è di darsi la zappa sui piedi. IntelligoNewsne ha parlato con Francesco Storace, candidato sindaco a Roma...

Giorgia Meloni ha detto che la confusione è tutta interna a Forza Italia e tira dritto. Crede ancora in un salto in corsa di Berlusconi o la partita è chiusa?
"Dopo quello che ha detto ieri Meloni non mi interessa più ciò che aggiunge oggi. Mi aspettavo parole chiare dal palco del Pincio. Evidentemente non vuole vincere le elezioni a Roma, ma solo fare bella figura. Quindi ognuno farà la sua battaglia". 

Giorgia Meloni è dunque la responsabile di una possibile sconfitta?
"Sono due mesi che i suoi comportamenti lo hanno testimoniato abbastanza. Ieri avrebbe potuto dire cose importanti, ma non lo ha fatto. Si è rivolta con un tono sprezzante a Berlusconi. Di che parliamo? Se uno vuole gli alleati li cerca, non devono gli alleati supplicare un candidato. Questa è una pagina davvero spiacevole". 

Chiusa la partita di Roma, la ferita aperta rimarrà tale anche a livello nazionale?
"A me non frega nulla, io voglio un sindaco per Roma. Io sono un candidato che non sta pensando agli equilibri politici di domani, io voglio pensare a Roma. Stanno usando la città per giochi di prestigio politici. C'è bisogno invece di una politica capace di slancio civico. Ecco perché ho fatto una lista non di partito, il mio nome rappresenta un'identità e poi sullo sfondo l'impegno civico per la città.

Roma, Storace: 'Dopo ieri Meloni non vuole vincere. Con Salvini parlerei al telefono...'
Il suo messaggio è anche alla Lega? Un partito che ha il 'nord' nel nome probabilmente corre a Roma per altre battaglie?
"Roma la usano anche quelli che sono nati a Roma. Alla fine ho letto che Salvini ha sempre il telefono acceso, quando vorrà rispondere a una chiamata gliela farò volentieri...".

Ha sentito Berlusconi nelle ultime ore?
"No, l'ho sentito l'altro ieri. Aspetto che eserciti il suo mandato. Io intanto sono in tipografia a preparare gli ultimi manifesti".

Come commenta la contestazione al Pincio di Rita Dalla Chiesa? Quelle parole non erano forse adatte a quella piazza?
"Non me ne importa nulla".

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