Schulz a Siena si prende la laurea (honoris causa) e attacca Bush e al-Sisi

22 aprile 2016 ore 14:48, Andrea De Angelis
Si prende la laurea, gli applausi e i complimenti. Ma anche la licenza di lanciare frecciatine ben al di fuori dei confini europei, "colpendo" sia l'Egitto (caso Regeni) che, un po' a sorpresa, gli Stati Uniti d'America. 

Al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, oggi l'Università per stranieri di Siena ha conferito la laurea honoris causa in Scienze linguistiche e comunicazione interculturale. Il rettore Pietro Cataldi ha motivato la decisione di conferire questa laurea con la volontà di "riconoscere e valorizzare il percorso esemplare di un grande uomo politico europeo, che in anni difficili per l'europeismo inteso quale modello culturale e non solo finanziario, ne ha strenuamente difeso i caratteri di civiltà". Lui ha ringraziato, dicendosi onorato, anche via Twitter:

Poi, però, il discorso. La risposta dell’Unione europea alla minaccia del terrorismo “non può e non deve essere una fotocopia” di quella statunitense dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Per il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, dare “priorità alla sicurezza rispetto alle libertà individuali”, come fecero gli Usa con il Patriot act voluto dall’allora presidente George Walker Bush, va contro ciò in cui l’Europa crede. Questa la prima stoccata. 
Schulz a Siena si prende la laurea (honoris causa) e attacca Bush e al-Sisi
La seconda, non meno potente, arriva invece nei confronti dell'Egitto. "Oggi non voglio entrare nella controversa questione dell'odioso e vile omicidio di Giulio Regeni. Il Parlamento europeo si è già espresso al riguardo, chiedendo alle autorità egiziane di dar prova di trasparenza e di collaborare con le autorità al riguardo. Finora hanno fallito la prova". Così durante la lectio magistralis all'Università per stranieri di Siena. "L'Unione europea e il Parlamento europeo continueranno ad essere vigili", ha aggiunto. "Vorrei inoltre chiaramente dire: Giulio Regeni - ha proseguito - era un cittadino italiano ma anche un cittadino europeo. E l'Unione europea sostiene l'Italia nella sua ricerca della verità".
   
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