L'Arcigay querela Gandolfini per diffamazione: Generazione Famiglia contrattacca

22 aprile 2016 ore 18:25, Americo Mascarucci
L’Arcigay ha querelato per diffamazione il portavoce del comitato "Difendiamo i nostri figli" e organizzatore del Family Day Massimo Gandolfini.
Lo rende noto il presidente di Arcigay, Flavio Romani: "Ritengo che le sue parole infanghino in maniera irricevibile ed estremamente grave la storia, il buon nome e le persone di cui è fatta Arcigay" – attacca Romani che poi spiega di aver denunciato Gandolfini per aver accostato l'Arcigay alla pedofilia. 
Tutto sarebbe scaturito da un articolo di giornale in cui si fa riferimento all'introduzione da parte di Facebook di 58 termini utili a descrivere il genere, individuati con la consulenza di Arcigay.
"Nel titolo e nel testo dell’articolo si chiarisce senza ambiguità alcuna- spiega Romani - che la categoria destinata a suscitare dibattiti è quella del femminiello, identità tipica della tradizione napoletana. Ma Gandolfini – attacca Romani - al suo pubblico dice che la categoria in questione, approvata da Arcigay, sarebbe la pedofilia.  Quando sono venuto a conoscenza della circostanza ho deciso di querelare il professor Gandolfini perché ritengo che le sue parole infanghino in maniera irricevibile ed estremamente grave la storia, il buon nome e le persone di cui è fatta Arcigay. Accostare la nostra associazione alla pedofilia offende nel profondo tutti i nostri iscritti e mette in cattiva luce il senso del lavoro che quotidianamente, da più di trent'anni, portiamo avanti in questo Paese per abbattere il pregiudizio e la discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche e trans ".

L'Arcigay querela Gandolfini per diffamazione: Generazione Famiglia contrattacca
Naturalmente sul fronte del Family Day sono giunti a Gandolfini attestati di stima e di solidarietà per quello che è considerato un attacco alla propaganda anti-gender.
"A nome di tutti i circoli di Generazione Famiglia esprimo piena solidarietà a Massimo Gandolfini - scrive Filippo Savarese portavoce dell'Associazione pro Family "Generazione Famiglia" - è chiaro che la lobby Lgbt si trovi in enorme difficoltà sui territori proprio grazie all'attività di informazione delle famiglie che va avanti da oltre due anni e che sbarra la strada all'ingresso dell'ideologia gender nelle scuole. Il professor Gandolfini - prosegue Savarese - ha sempre condotto questo servizio con rispetto umano e con riferimento a solidi criteri scientifici e siamo certi che ciò sarà formalmente riconosciuto in ogni sede".  

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