Quirinale, Berlusconi e quel "patto chiaro" con Renzi

22 dicembre 2014 ore 10:12, intelligo
"Noi guardiamo alla persona. Non ha importanza se è di quella parte o di quell'altra. Non va giudicata dal fatto se ha radici in un'area o in un'altra. Si deve trattare di una persona seria, accettata da tutti. Deve essere un garante per tutti quanti. Che svolga il suo ruolo di garanzia nei confronti di ognuno e non di una sola parte". Parola di Silvio Berlusconi che intervistato da Repubblica apre così al premier Matteo Renzi e non esclude un candidato dal Pd.  

Quirinale, Berlusconi e quel 'patto chiaro' con Renzi

  Il cavaliere nega che la scelta per il Colle sia nel patto del Nazareno: "No, non ne fa parte. Dico solo che votando insieme la nuova Costituzione, si può votare insieme anche per il Quirinale". E alla domanda se ne abbia già parlato con Renzi risponde: "No. Ma vedo che continua a dire che il successore di Napolitano va scelto con il concorso di tutti. Con il concorso nostro, della Lega, del Movimento 5 Stelle. giusto così, siamo d'accordo". Poi sul suo futuro Berlusconi è chiaro: "A febbraio spero di poter tornare in pista".  
Quirinale, Berlusconi e quel 'patto chiaro' con Renzi
  Una metafora questa usata ieri anche da Pierluigi Bersani. L'ex numero uno democratico, tra i papabili per la successione a Napolitano, aveva detto a proposito del nuovo Presidente della Repubblica: "Abbiamo bisogno di uno che sappia tenere il volante perché siamo ancora nelle curve. La transizione non è ancora finita". E su Renzi: "È una macchina da corsa, ma il problema della Formula 1 è quello di scaricare a terra tutta questa energia e non disperderla. Ecco, se posso dare un consiglio è questo, che Renzi deve collegarsi di più alla realtà".
autore / intelligo
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