Il Mercato e le regole fatte ad hoc (dalle lobby)

22 dicembre 2014, intelligo
Il Mercato e le regole fatte ad hoc (dalle lobby)
di Gianfranco Librandi
Possibile che ci sia qualcuno che ancora non l’abbia capito? Un interrogativo estremo che naturalmente hanno origine l’uno da chi ha conoscenze e l’altro da chi conoscenze di Scienza Economica non ne ha perché ne ha altre. Andiamo subito a spiegarvi di cosa parliamo. La pratica che si sta seguendo in questo momento in tutto il mondo è di fare dei sondaggi non su quanto deciso ma su quello che le istituzioni e le lobby vorrebbero si compisse. E’ quello che è appena successo negli Stati Uniti: si è fatto un sondaggio e si è stabilito quello che “il mercato” vuole sentirsi dire, ed ecco che “magicamente” sul comunicato del FOMC (Federal Open Market Committee, regola la politica monetaria specificando l’obiettivo a breve termine) appaiono proprio quelle parole. Ovviamente il Mercato festeggia. E’ inutile ricordare che ormai la “comunicazione autorevole” è piuttosto inattendibile, spieghiamo noi con chiarezza quello che sta accadendo. Sei anni fa la FED porta i tassi a zero per contrastare una crisi devastante innescata da politiche scellerate dei Democratici Carter e Clinton. Il tasso a zero è una strategia di politica monetaria che deve durare lo stretto necessario per procurare la scossa e poi lasciar fare al mercato il resto. Una sorta di medicina potentissima da prescrivere per un brevissimo tempo perché gli effetti collaterali sono assai più devastanti del male originario diagnosticato. Calcolate che nel ‘29 nessuno prese in considerazione di azzerare i tassi. Sono trascorsi sei anni e i tassi sono ancora a zero, è come continuare a drogare qualcuno che è in terapia disintossicante, e in ogni caso la “medicina” si è dimostrata blanda. Poiché la medicina si è rivelata blanda, si è rincarata la dose aggiungendo un altro farmaco devastante, il QE. La liquidità immessa negli anni del Quantitative Easing, circola ancora e si rinnova ad ogni scadenza, e se è vero (come è vero) che la Fed si è fermata ad immetterne di nuova è perché è stata sostituita dalla Bank of Japan, ma quando si fermerà la banca centrale giapponese comincerà la Bce. Gira una massa di liquidità ormai fuori controllo e continua ad aumentare, questo significa una sola cosa: il Mercato è “drogato”. Gli oligarchi della Bundesbank hanno stoppato Mario Draghi allo scopo di ritardare più che possibile l’obbligo di “chiamata” della FED alla BCE, lo scopo è derivante dal fatto che la Germania crede di salvarsi facendo crescere in modo abnorme il proprio surplus a scapito degli altri Paesi UE, tuttavia la Scienza Economica, da Ricardo e Adam Smith, non l’hanno studiata i dirigenti della Bundesbank o della Federal Reserve. L’Economia ha leggi che nascono dal Mercato, dalla domanda e dall’offerta, tentare di alterarne l’equilibrio è pericolosissimo e prima o poi il “preparato” gli esploderà fra le mani. Tutto questo è già visibile a occhio nudo, senza bisogno di conoscenze specifiche, i ricchi sono di meno e sempre più ricchi, e l’esercito di poveri aumenta a vista d’occhio. La distribuzione di ricchezza è stata la bugia del secolo per agire indisturbati nel disegno infame dell’UE dei burocrati, non quella dei popoli. Marx avrebbe materia infinita per ipotizzare una nuova rivoluzione, e non per difendere il proletariato, ma semplicemente per bacchettare “i manovratori”.
autore / intelligo
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