Scandalo Fifa, stangata per Blatter e Platini: arrivederci a Euro 2024?

22 dicembre 2015 ore 7:27, Micaela Del Monte
Scandalo Fifa, stangata per Blatter e Platini: arrivederci a Euro 2024?
L'era Blatter e Platini al comando del calcio mondiale ed europeo si è definitivamente conclusa, o quasi.

La commissione etica della Fifa, in relazione all'inchiesta interna relativa a un pagamento sospetto di 1,8 milioni di euro, in capo ai due dirigenti, ha infatti preso la decisione di squalificare l'ormai ex presidente della Fifa e quello della Uefa per otto anni. L'allontanamento dalle cariche dei massimi vertici della Fifa ha effetto immediato e, anche se i due potranno presentare appello alla Fifa e poi anche dinanzi alla Corte arbitrale per lo sport, la prima inevitabile conseguenza è l'impossibilità per Michel Platini di candidarsi alle elezioni per la presidenza della Fifa il prossimo 26 febbraio. La commissione etica ha anche condannato Blatter e Platini al pagamento di un'ammenda, rispettivamente di 50mila e di 80mila franchi svizzeri.

Così i quarant’anni di potere, 17 da presidente supremo, di Sepp Blatter finiscono nel peggiore dei modi. Blatter aveva già rimesso il mandato a tempo scaduto, in giugno quando ormai la magistratura svizzera aveva aperto un fascicolo a suo nome e l’Fbi controllava il suo conto in banca. Fino allo scorso maggio era seriamente convinto che il suo regno sarebbe durato altri quattro anni. Era sicuro che il suo nome sarebbe rimasto a brillare in cartellone nello show che cura e ingrandisce dal 1998, dall’anno in cui ha preso il posto di Havelange e ha iniziato a gestire il pallone.

"Questa sentenza non mi sorprende, sono convinto che fosse stata scritta prima dell'udienza del 18 dicembre: smentisco tutte le accuse e ricorrerò al Tas e alla giustizia civile". E' il senso di una nota di Michel Platini. Il presidente dell'Uefa parla anche di "messinscena" e "volontà di eliminarmi. "Nella vita - ha precisato Platini nella nota - come nell'esercizio del mio mandato, il mio comportamento è stato sempre irreprensibile e sono in pace con la mia coscienza".

Blatter e Platini erano già stati provvisoriamente sospesi per 90 giorni l'8 ottobre in relazione al pagamento ricevuto dal numero uno della Uefa nel 2011 per un lavoro svolto per la Fifa tra il 1998 e il 2002. Sia Blatter che Platini hanno negato ogni addebito e con ogni probabilità porteranno i loro casi alla Corte di Losanna. Entrambi hanno però ammesso che non c'è stato nessun accordo scritto per il pagamento, ma si è trattato di un "accordo tra gentiluomini". Non è ancora chiaro però il motivo per cui Platini ha ricevuto il denaro solo nove anni dopo il lavoro svolto. La camera arbitrale del Comitato Etico presieduta da Hans Joachim Eckert ha ha comunque evidenziato che "Blatter, nella sua qualità di presidente della Fifa, ha autorizzato il pagamento al signor Platini che non aveva fondamento giuridico". Secondo la commissione "né nella sua dichiarazione scritta né nella sua audizione personale Blatter è stata in grado di dimostrare una base giuridica per questo pagamento. La sua affermazione di un accordo verbale è stata definita come non convincente ed è stata respinta dalla Camera. Le prove disponibili alla camera arbitrale nel caso di specie non sono state sufficiente a stabilire, nella misura richiesta, che il signor Blatter ha chiesto l'esecuzione o l'omissione di un atto ufficiale del signor Platini". Inoltre, sempre secondo la Commissione Etica, Blatter "si è trovato in una situazione di conflitto di interessi" oltre ad aver "violato il suo dovere fiduciario nei confronti della Fifa".

Entrambi escono quindi di scena con il nome macchiato da uno scandalo che secondo loro non sussiste e che è stato creato ad hoc per porre fine alla loro supremazia sul calcio. Magari la loro storia al potere poteva finire diversamente, doveva finire diversamente. Loro ci hanno sperato fino all'ultimo e ancora non si arrendono, ma forse per una volta la giustizia, almeno quella sportiva, ha fatto il corso che doveva fare. 

Ancora non è finita però perché il ricorso al Tas potrà portare esiti diversi da quelli che sperano coloro che amano questo sport.
"Mi squalificano otto anni perché? Ci danno dei bugiardi, ma perché? Io e il signor Platini abbiamo dato le stesse risposte anche se interrogati separatamente. Eppure non basta. Combatterò per il mio nome e per la Fifa. Andrò al Tas, alla corte suprema svizzera se serve". Sono state queste le parole di Platini, parole che più che una promessa sembrano una minaccia...
 
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