Lotta al diabete? Va scoperto un segreto: l'identikit degli immuni

22 dicembre 2015 ore 8:47, Andrea Barcariol
Lotta al diabete? Va scoperto un segreto: l'identikit degli immuni
Pur essendo persone obese e a rischio non si ammalano di diabete perché alcune cellule del pancreas si trasformano in cellule produttrici di insulina, le cellule beta. E' quanto scoperto dei Ricercatori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, praticamente un modo naturale di prevenire il diabete, causato da un'alterazione del funzionamento delle stesse cellule beta che perdono la sensibilità al glucosio. Un risultato importante, che può avere conseguenze fondamentali nella lotta per contrastare questa malattia, frutto del lavoro del team guidato dal professor Andrea Giaccari, dell'Unità di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo del Policlinico Gemelli diretta da Alfredo Pontecorvi, Ordinario di Endocrinologia all'Università Cattolica.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism e i dati della ricerca sono stati presentati in anteprima da Teresa Mezza al recente World Diabetes Congress di Vancouver.
"Alcune nostre ricerche hanno in precedenza dimostrato che vi sono alcuni fortunati individui che pur avendo diversi fattori di rischio per il diabete mellito (diabete di tipo due o insulino-resistente) non si ammalano - spiega Giaccari, parliamo per esempio di individui obesi e con disturbi metabolici già in atto. Queste persone detengono dunque il segreto per capire come sconfiggere il diabete".

Lotta al diabete? Va scoperto un segreto: l'identikit degli immuni
I ricercatori dell'Università Cattolica di Roma hanno utilizzato biopsie di pancreas ottenute per altre motivazioni cliniche da individui non diabetici scoprendo che è l'alterata sensibilità al glucosio a scatenare la trasformazione cellulare. "La ricerca è particolarmente innovativa perché eseguita con una nuova metodica, per ora solo presso il Policlinico Gemelli, che sfrutta la combinazione di studi in-vivo (sul paziente) ed ex-vivo (sulla biopsia pancreatica) - sottolinea il prof. Giaccari – La ricerca è particolarmente innovativa perché eseguita con una nuova metodica, per ora solo presso il Policlinico Gemelli, che sfrutta la combinazione di studi in-vivo (sul paziente) ed ex-vivo (sulla biopsia pancreatica)”. Resta da capire cosa succede a livello molecolare, cosa induce in alcuni soggetti, ma non in tutti, questa trasformazione cellulare. “Le ricerche molecolari per comprendere meglio i meccanismi con cui le cellule pancreatiche si trasformano in cellule produttrici di insulina sono attualmente in corso, anche con il contributo di un’altra nostra allieva, la dott.ssa Chiara Cefalo, attualmente presso il Joslin Diabetes Center di Boston grazie a una borsa di studio della Fondazione Diabete Ricerca”



caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]