Tim Cook difende la privacy anche perché "Apple ha più segreti della Cia"

22 dicembre 2015 ore 8:41, Andrea De Angelis
Tim Cook difende la privacy anche perché 'Apple ha più segreti della Cia'
Ben venga la difesa della privacy, ma senza dimenticare che stiamo parlando di un'azienda particolarmente "chiusa
". Gli addetti ai lavori lo vanno ripetendo da tempo: è questa una delle principali differenze tra Apple e concorrenti e quel sostantivo sta ad indicare proprio la sua chiusura a ciò che è diverso da lei, dalle applicazioni ai programmi e via dicendo. Ieri, però, con una battuta lo ha ribadito di fatto anche Tim Cook

"Apple ha più segreti della Cia", ha sostenuto nel corso di un episodio del programma "60 minutes" della Cbs dedicato alla casa della Mela e andato in onda ieri sera in Usa. Cook ha affrontato diversi aspetti dell'azienda, ma non il progetto sulla Apple Car: "Una delle cose più grandi di Apple è che probabilmente abbiamo più segreti qui di quanti ne abbia la Cia", ha detto appunto a proposito.
Nel suo intervento Tim Cook  ha ribadito che gli iPhone contengono dati personali sensibili, anche finanziari e sulla salute, e che per questo la società non prevede una backdoor, una "porta sul retro" nei suoi dispositivi, utilizzabile dai "buoni" per vigilare sulla sicurezza ma anche dai "cattivi", cioè dagli hacker. Sul fatto che Apple possa essersi allontanata dalla creazione di prodotti perfetti come quelli lanciati sotto la guida di Steve Jobs, "questa è ancora la compagnia di Steve. Il suo spirito sarà sempre nel Dna della compagnia", ha detto Cook.
Parlando dell'Apple Watch, "ogni prodotto può essere migliorato. Io non sono deluso. Quando lanciamo un prodotto stiamo già lavorando sulla prossima versione, e talvolta anche su quella ancora dopo". Nel corso della trasmissione sono stati mostrati anche i lavori di costruzione del Campus 2 di Apple, il nuovo quartier generale soprannominato "l'astronave". Un progetto da 5 miliardi di dollari, più grande del Pentagono. Sarà autosufficiente grazie ai pannelli solari e ci saranno migliaia di alberi e piante che produrranno parte della frutta e della verdura servite nella caffetteria interna.

La gente non deve scegliere tra privacy e sicurezza nazionale, "è una visione troppo semplicistica. Siamo l'America, dovremmo avere entrambe", ha detto strappando applausi. 
Tim Cook è attualmente amministratore delegato di Apple, ruolo per cui è stato designato da Steve Jobs stesso il 17 gennaio 2011, a causa della sua assenza dovuta a motivi di salute. Già prima Cook aveva sostituito lo storico volto di Apple: la prima volta per due mesi nel 2004, quando Steve Jobs fu ricoverato per un'operazione dovuta a un raro cancro al pancreas; la seconda volta dal 14 gennaio 2009 fino a giugno dello stesso anno, quando Steve Jobs annunciò il suo ritiro temporaneo da Apple per 5 mesi a causa dei suoi problemi di salute.
Il 24 agosto 2011 viene nominato CEO di Apple a seguito delle dimissioni rassegnate da Steve Jobs, seguendo il piano di successione interno all'azienda. Secondo la nota rivista Forbes, essendo Apple uno dei marchi più valutabili, egli risulta essere il diciannovesimo uomo più potente della terra. Tra le sue abitudini spicca quella di svegliarsi alle 4:30 del mattino ed è solito tenere delle riunioni telefoniche con i suoi collaboratori la domenica sera. 

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