Capodanno a quattrozampe, come proteggere cani e gatti dai botti: VIDEO

22 dicembre 2015 ore 9:21, Andrea De Angelis
"Ti voglio un botto di bene" è un sms che si invia, specie tra i più giovani. Il bene dei botti, invece, è tutto da capire. Specie se si hanno animali domestici e si teme che possano fargli male. Un timore che è certezza, dunque fare campagne informative contro l'uso dei botti di fine anno è ormai un dovere più che un diritto. 
«Gli animali valgono più di un botto». È questo il titolo della campagna video scelta dal comune di Torino per sensibilizzare i cittadini al rispetto del benessere animale in vista del prossimo Capodanno. Petardi e fuochi d’artificio, immancabili nella notte di San Silvestro, sono una vera e propria tortura per gli animali che hanno una soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile della nostra. 

 


Non solo Torino, ovviamente, ha fatto questo tipo di scelta e sono numerosissimi i comuni, da nord a sud, che con delle ordinanze hanno vietato l'utilizzo dei botti di fine anno. 
Resta il fatto, però, che non tutti seguiranno il consiglio o obbediranno agli ordini. Di conseguenza è importante che i proprietari di cani e gatti (e non solo) seguano delle semplici regole per evitare danni ai loro amici a quattrozampe. 
Ecco quelli diffusi dalla Lega Nazionale per la difesa del Cane:  
1)I botti possono causare negli animali diversi stati d’animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. La prima regola, quindi, è di non lasciarli soli né all’aperto ma custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili ai rumori, rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. 
2)Assicurarsi che abbiano tutti gli elementi identificativi possibili (microchip e medaglietta con un recapito) per facilitare le ricerche in caso di fuga dell’animale spaventato dal rumore. Nel caso, denunciare subito lo smarrimento alla Polizia Municipale o alla Asl.  
3)Se il cane è in casa con il proprietario: informare gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere (è meglio se rimangono passivi lasciando al proprietario il controllo della situazione); lasciare le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile; inibire i nascondigli troppo angusti; se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa; non controllarlo, non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e deve muoversi liberamente; se abbaia, ulula o guaisce, distrarlo; non tenere radio o televisione con volume molto alto 
4)Attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga. Cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; proteggerlo o confortarlo senza dar peso alle sue ansie.  
 

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