Nessuno crede più a nulla, ma a Telethon sì: la raccolta "del cuore" è record

22 dicembre 2015 ore 10:59, intelligo
Nessuno crede più a nulla, ma a Telethon sì: la raccolta 'del cuore' è record
In tempi in cui nessuno si fida più di nessuno, e tanto meno crede nelle istituzioni e nelle strutture pubbliche o private che siano, ecco arrivare una notizia positiva per tutti, perché la ricerca è per tutti. 

SUCCESSO: Solo domenica si è conclusa la maratona televisiva della Fondazione Telethon sulle reti Rai e già si fanno i conti. Conti che tornano! Perché milioni sono stati gli italiani che si sono impegnati a donare, e milioni so stati raccolti.
Alla fine, per la ricerca sulle malattie genetiche rare tramite sms al 45501 sono stati raccolti 31,5 milioni di euro al grido o meglio sotto lo slogan “Non mi arrendo” (#nonmiarrendo). Numerose sono state le iniziative per le persone malate e anche per loro famiglie che li devono sostenere in momenti tanto difficili. 

IL PRESIDENTE: Ed è arrivata anche la soddisfatta e felice dichiarazione del presidente della Fondazione Telethon Luca di Montezemolo: “Una gara di solidarietà vinta soprattutto dagli italiani che hanno sposato la causa della Fondazione Telethon attraverso le tantissime donazioni ma anche scendendo in campo in prima persona diventando nostri volontari. Quest’anno è cresciuto moltissimo il coinvolgimento di singoli ed associazioni. Ciò ha reso possibile, fra le molte iniziative, la realizzazione di banchetti per la raccolta fondi in oltre 3000 piazze italiane. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo. Alla Rai che ha collaborato con grande impegno alla realizzazione di questa maratona, alle aziende partner ai nostri ricercatori e alle famiglie".

Come sempre vip e personaggi noti provenienti da vari mondi, si sono dati da fare per offrire spettacolo, musica, e i loro carismi a servizio dei ricercatori e dei donatori che come sempre hanno reso testimonianza della loro scelta: hanno infatti raccontato il loro impegno e la loro dedizione alla causa. La differenza, se così si può dire, l'ha fatta il contributo in prima serata su Rai Uno venerdì  di Piero Angela,il leader della divulgazione scientifica, che intervistando il Prof. Luigi Naldini, ha raccontato anche i risultati della ricerca Telethon nella terapia genica, così che la gente ha potuto "toccare con mano" cosa significhi in termini pratici donare. Così Piero Angela, ma in realtà la ricerca, hanno ottenuto insieme in prima serata il 15,23% di share, pari a 3.333.000 telespettatori. E a fare la differenza anche i profili Facebook, Twitter e Instagram, come il canale Youtube dove si sono potuti ascoltare h24 i protagonisti della maratona (con tanto di Social Room collegata alla televisione), che sono i malati, i medici, chi dona. Alla fine 200k di “mi piace” hanno reso vittorioso l'utilizzo del mezzo web rispetto al sostegno alla ricerca. 

DATI: Finora (dal 1990) la Fondazione Telethon ha investito in ricerca oltre 450 milioni di euro e finanziato oltre 2500 progetti. 1500 sono stati i ricercatori coinvolti e più di 470 malattie studiate. Le malattie rare prima considerate incurabili e oggi in parte curate sono ADA-SCID, leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich e nuove terapie sono state studiate per pazienti affetti da beta-talassemia e da emofilia B.


autore / intelligo
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